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MotoGP, FP1: Zarco cauto, Lowes fa la lepre

Subito leader l'inglese che precede Rabat, nella top ten anche Corsi e Baldassarri

FP1: Zarco cauto, Lowes fa la lepre

Ecco il primo match ball. Ad Aragon Johann Zarco ha la grande occasione per mettere il sigillo sulla classe intermedia. Sei successi ed undici podi in totale per il francese alla caccia del primo titolo nella Moto 2. I numeri dicono che servirà vincere e sperare in un terzo posto del rivale Rabat. Intanto il portacolori del team Ajo è partito cauto nella prima sessione di libere, dove sul tracciato spagnolo splende il sole. Un sesto crono (+0.787)per l’attuale leader del mondiale, con oltre sette decimi da recuperare dalla vetta. A dettare il ritmo è infatti Sam Lowes, il quale ha messo tutti in riga in questa FP1 del venerdì 1’53”700 a quattro decimi dal record di Marc Marquez stabilito nel 2011. C’è aria di rivincita da parte dell’inglese, il quale vuole riscattare la deludente prestazione di due settimane fa a Misano.

Se Zarco annusa già il titolo, Tito Rabat (+0.129) vuole provare a rimandare i festeggiamenti. Il campione in carica della classe intermedia è chiamato subito ad inseguire nel mattino, accusando poco più di un decimo dal rivale. Vietato però sottovalutare lo svizzero Luthi, che nella mattinata è riuscito a conquistare parte dei riflettori grazie al terzo crono (+0.234). Tempi stretti quindi nelle prime tre posizioni, con Alex Rins che segue il gruppo a oltre mezzo secondo. Anche per lui c’è tanta voglia di rifarsi, in seguito all’ultimo appuntamento che lo ha visto uscire di scena dopo nemmeno un giro. Nei primi sei sorprende anche il malese Syahrin.

In ritardo invece i portacolori italiani. Con Franco Morbidelli ancora alle prese con l’infortunio in allenamento, le speranze sono rivolte sugli alfieri del team Forward, Simone Corsi (+0.833) e Lorenzo Baldassarri (+0.926). Il laziale si conferma il migliore degli azzurri, con l’ottavo tempo alle spalle di Marquez, staccato di 32 millesimi. Chiude la top ten invece il marchigiano. In fondo al gruppo i connazionali Federico Fuligni (29° +2”863), al via con wild-card e Federico Caricasulo (31°, +3”786), vittima nel finale di una caduta senza conseguenze. Stessa sorte anche per il tedesco Sandro Cortese.

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