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MotoGP, Iannone: so come affrontare il dolore

"Mi opererò a fine stagione". Dovizioso: "una vittoria? la priorità è ridurre il gap dai migliori"

Ad Aragon per Andrea Iannone ci sarà da soffrire. E’ un dolore che ben conosce, già provato in passato, quello a una spalla lussata. Il pilota di Vasto fatica a dormire per la sofferenza, ma non per questo vuole arrendersi. Gli rimangono 5 gare per difendere il 4° posto in classifica, poi arriverà l’inverno e avrà tempo per curarsi.

“Stavo correndo, ho inciampato e ho buttato di scatto in avanti le braccia, di istinto - racconta spiegando l’infortunio - E’ bastato quel movimento e la spalla sinistra è uscita, probabilmente perché i muscoli erano rilassati”.

Sub-lussazione,  dicono i referti medici.

Spero che possa essere un weekend positivo, anche se la mia situazione è abbastanza delicata - continua - Mi sono infortunato nuovamente alla spalla sinistra e non sono al 100%, però so cosa aspettarmi e anche come comportarmi per gestire questo fine settimana. Non ci sono rischi guidando, solo con una caduta la spalla potrebbe uscire nuovamente. Il dolore sicuramente ci sarà. Domani inizierò senza antidolorifici, poi valuteremo la situazione giorno per giorno”.

Iannone non sottovaluta le sue condizioni ma cerca di reagire.

La situazione mi preoccupa ma cerco di non pensarci, ci sono già passato e spero che l'esperienza mi possa aiutare - spiega - Poi questa è una pista che mi piace molto, qui in passato ho vinto e sono salito sul podio, speriamo che anche questo aspetto mi aiuti. Spero di far bene e di non perdere posizioni in campionato. So che non sarà facile ma ce la metterò tutta. Poi finita la stagione mi opererò, la spalla è uscita con troppa facilità ed è importante che in futuro non ci sia più questa fragilità.

C’è ottimismo anche dall’altra parte del box, dove Andrea Dovizioso vuole dimenticare la gara di casa in cui i risultati sono stati inferiori alle aspettative.

Sono carico per fare meglio di Misano dove non è andata come ci aspettavamo - ammette - Aragon è una pista molto particolare e non so bene cosa aspettarmi, c’è molta percorrenza e sono curioso di vedere quanto la GP15 sia competitiva qui. L’anno scorso eravamo andati bene, il distacco dai primi era piccolo. La vedo positiva, sulla carta dovrebbe essere meglio dell’anno scorso ma solo la pista può darci la risposta”.

Il Dovi sa quali sono le sue priorità.

“Ogni gara è importante, la cosa fondamentale è ridurre il gap dai primi che stanno andando particolarmente forte - dice - Inserirsi in mezzo a loro non è semplice, ma è il nostro obiettivo. Arrivare a Valencia con il minor distacco possibile è fondamentale per concentrarsi sulle rifiniture in inverno”.

Un progresso del genere sarebbe più importante anche di un ipotetico successo.

Una vittoria è ancora possibile, ma è anche vero che in questo momento la nostra velocità non è alla pari con quella degli avversari e quindi è tutto più complicato - sottolinea - Ma un successo non cambia le cose, a noi preme sistemare quello di cui abbiamo bisogno ed è questa la priorità. Arrivare a 20 secondi a fine gara non va bene”.

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