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MotoGP, Maverick Viñales Top Gun sull'F-18

Il pilota Suzuki protagonista di un volo acrobatico...con qualche problema!

I bambini sognano di essere piloti MotoGP e piloti di caccia, l'emozione e il senso di pericolo che proviene dalle corse e dal' alta velocità catturano le menti degli appassionati di tutto il mondo. In vista del GP di Aragona Maverick Viñales ha avuto un battesimo del cielo scambiando la sua GSX-RR per l'F-18, in grado di raggiungere oltre 2.100 chilometri all'ora.

Viñales è arrivato a Saragozza alla base aerea su una superbike Suzuki, ma anche la sua potenza è impallidita di fronte all' F-18. Il capitano J. Barcala ha parlato con lui per più di un'ora, insegnandogli come affrontare la forza G estrema prodotta da un jet da combattimento. Al pilota della Suzuki sono stati dati anche consigli extra dall'Unità ALA-15 che ha accolto il rookie della MotoGP come uno di loro.

Poi è arrivato il momento di prendere il volo con l' F-18 e tenere fede al suo nome, Maverick, che molti ricorderanno essere stato il soprannome del protagonista di Top Gun, Pete "Maverick" Mitchell, impersonato da Tom Cruise. Un volo di un'ora è stato riempito con acrobazie e simulazioni di combattimento prima di un viaggio al circuito Motorland Aragon. Da Saragozza a Aragona di solito ci si mette un po' più di un'ora e mezza, ma nel' F-18 sono stati necessari meno di dieci minuti.

Non è stato tutto rose e fiori per Viñales, comunque: anche dopo anni di corse con le moto più avanzate al mondo il pilota della Suzuki ha dovuto fare uso del famoso sacchetto che si trova anche in ogni aeromobile di linea.

"E 'stata la migliore esperienza della mia vita, nulla può paragonare a questo anche quando ero campione del mondo in Moto3. Si tratta di un'esperienza davvero unica e nient'altro a confronto,una volta nella vita bisogna provarlo".

Appunto Maverick: una volta nella vita!

Per la cronaca: Maverick è un missile tattico aria-superficie, ma era anche termine usato dai cowboy per indicare i giovani capi di bestiame privi di marchio, partoriti dalle vacche nei pascoli in cui vivevano in condizione di semi-libertà.

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