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SBK, Fiorani: Honda c'è, ma poco fair play

"Ci aspettavamo un comunicato congiunto". Nessun problema per sponsor e piloti nel 2016

L'ufficializzazione del ritorno della Yamaha in Superbike, pur scontata, ha lasciato delusa la Honda che si aspettava un maggior fair play da parte della casa di Iwata.

Il colosso giapponese attendeva infatti per poter fare un comunicato condiviso, attraverso il quale ringraziare Guintoli e Pata dei servigi resi al team Ten Kate e si è trovato spiazzato da un annuncio unilaterale.

Intendiamoci, nessuno in Honda si è strappato i capelli: i programmi 2016 sono già avviati e ben definiti. La Honda non si è lamentata né della perdita dello sponsor, né tantomeno di un normale avvicendamento dei piloti.

"Continueremo a sviluppare la nostra CBR, la nuova moto infatti è attesa per il 2017 e fino ad allora terremo duro presidiando la posizione, anche se non sarà facile", ha spiegato Carlo Fiorani.

Il 2017 sarà l'anno della svolta, o dentro con una nuova Supersportiva, o fuori, per la Honda visto che i nuoti regolamenti proibiranno l'utilizzo del ride-by-wire se non presente sul modello di serie.

"Stiamo trattando con un nuovo sponsor, ma con la massima serenità - ha proseguito Fiorani - perché la maggior parte del nostro budget è già coperto. La Honda, infatti, più che dei veri e propri finanziatori cerca dei partner, ed è stato così anche con Pata che ha condiviso con noi numerose attività".

Le moto nei supermercati forse non avranno fatto vendere più patatine, ma hanno contribuito ad allargare la base degli appassionati. Sono una pubblicità orizzontale che può solo fare del bene alla Superbike che a dispetto dei ritorni - Yamaha oggi, probabilmente BMW con Althea-Bevilacqua domani - sta attraversando una profonda crisi di identità identificata dai dubbi sul futuro di Suzuki e Aprilia.

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