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SBK, Nel nome degli eroi del TT: Rea è campione!

GARA 1 - Quarta posizione sofferta, poi la commemorazione con i caschi di Reid e Dunlop

In una gara l'emblema di una carriera intera. La speranza, l'attesa silente e paziente, oltre che veloce, per quell'alloro sempre bramato.

Riconosciuto sì, quel pilota Nord irlandese, come veloce, di razza. Ma quel titolo che non voleva proprio arrivare.

Poi l'occasione in verde, di quelle che non bisogna lasciarsi sfuggire. Un campionato dominato, una gara sofferta, condotta con pazienza e sofferenza. Poi la gioia finale.

Johnatan Rea è il nuovo campione del mondo del Mondiale Superbike. Dominatore taciturno, veloce, umile. Animale da pista e ragazzo educato. Lo si percepisce nel ricordo delle sue origini a fine gara, con la bandiera della propria terra natia, l'omaggio nel giro d'onore prima con il casco di Brian Reid, road racer nordirlandese, poi con l'esemplare del 'King of the Roads' Joey Dunlop.

L'onore, il rispetto, poi la gioia con il casco dedicato. Già perchè Rea ha conquistato il primo alloro, dopo una gara sudata, difficile per un problema evidente alla gomma anteriore come raccontato in parco chiuso:

"E' stata una gara estremamente complicata. Ho avuto un problema grande con la gomma. Abbiamo messo un motore nuovo ma il problema era evidente. Sono contentissimo di avercela fatta, ho sognato questo momento per tanto tempo e ora è raltà.

E' strano, sinceramente, veramente un sogno da quando sono un bambino piccolo. fantastico!".

Stoico nel resistere con una moto che non ne voleva sapere di frenare e inserirsi in curva, resistendo ad un arrembante Leon Haslam.

Davanti, Tom Sykes ha fatto il vuoto, conducendo una gara solitaria fino alla bandiera a scacchi: "il feeling era buono, non mi sono emozionato, anche perchè finalmente oggi siamo riusciti ad avere la moto che ho sempre voluto quest'anno. In una pista in cui non era facile per me e per Kawasaki".

Secondo Chaz Davies con la Ducati Panigale, autore anch'egli di una gara sostanzialemnte solitaria dopo un inizio sofferto: "sono contento, il problema sono i primi giri. Siamo troppo lenti, poi una volta preso il ritmo era buono. Non male il secondo posto dopo esser caduto stamattina. Quindi, grazie alla mia squadra. Per gara due è importante cambiare qualcosa e fare una battaglia con Tom"

Terza piazza e podio per Michael Van der Mark che riporta la Honda tra le posizioni che contano tra le derivate di serie: "Prima di tutto congratulazioni a Johnny. Abbiamo fatto un passo avanti rispetto alle ultime gare. Ci siamo qualificati bene. Nella gestione delle gomme sono stato un pò dietro, poi quando ho passato Leon tutto è andato per il meglio. Sono contento, finalmente un podio".

Momenti quasi di contorno di fronte alla pacata e rispettosa gioia di Rea che, dopo le premiazioni del podio, ha mostrato di non aver dimenticato il suo passato. Quello della pazienza, dell'attesa, delle gare al cardiopalma senza quell'alloro, andando ad abbracciare i suoi ex meccanici del team Ten Kate.

Jerez incorona Johnatan Rea nel nome di Reid e Dunlop. Il ragazzo educato di Larne, entra - finalmente e meritatamente -nell'Olimpo del motociclismo.


CRONACA DI GARA

Tutto è pronto per il via di gara Uno, manche che potrebbe consegnare l'alloro a Rea.

- Partenza valida: Sykes parte molto bene, davanti a Rea. Torres arriva lungo alla prima staccata e rientra praticamente ultimo. Terzo è Davies davanti a Canepa, poi Haslam, Van der MArk e Pirro in settima piazza. Sykes sta cercando di dettare subito il ritmo.

- Giro 02: Sykes è l'unico ad aver girato in 1'45.68, con Rea che si prende quattro decimi in 1'46.144. Distacchi ancora contenuti comunque, ma la tattica di Sykes è evidente. Lotta aperta per il terzo posto tra Davies e Canepa. Alla Dry Sac il gallesa ha frenato fortissimo ma cosi facendo è entrato molto lento in curva. Per poco Canepa non lo tampona, ma il genovese gestisce bene la situazione 'particolare'. Davies comunque sta facendo un pò da tappo al momento. Le due Kawasaki sono già andate via

- Giro 03: Come detto, Sykes e Rea girano in 1'41.1 mentre Davies in 1'41.9 tenendo dietro Canepa, Haslam e Van der Mark oltre che Pirro leggermente staccato.

*Scivolata di Canepa alla Dry Sac. Un peccato per il portacolori Ducati che si stava giocando il podio.

- Giro 04: Sykes continua a tenere un ritmo velocissimo, tanto che Rea ha perso 1.2 secondi anche per un errore all'ultima staccata. Rea sta comunque gestendo una seconda piazza oramai solitaria visto che Davies ha preso a girare come il portacolori Kawasaki ma dopo un paio di giri di troppo. Nel frattempo, sta recuperando bene Jordi Torres, tredicesimo dopo una partenza sciagurata che lo ha portato fuori alla prima curva.

- Giro 05: 1'41.7 contro 1'42.2: Sykes continua a guadagnare e si porta a 2 secondi di vantaggio. Rea ora deve cominciare a guardarsi da Davies che ha guadagnato due decimi. Rea arriva lungo alla Dry Sac perdendo altri decimi su Davies. Altro errore per il leader in campionato all'ultima curva. Non riesce a frenare la moto con un anteriore - SC1 - non solita scelta

- Giro 06: Rea continua a sbaglaire in staccata alla curva 6 e questa volta Davies si inserisce. Ora è lotta aperta con il Ducatista

- Giro 07: Dietro al duo Davies-Rea, van der Mark lotta senza tregua con Haslam. Tra i due, scintille. Rea comunque fa fatica a chiudere le curve. E' evidente comunque come faccia fatica a inserire la moto, e sta guidando sulle uova.

- Giro 08: Sykes sempre in vetta con 3.4 secondi di vantaggio su Davies. Il ducatista ha preso qualche metro su Rea che deve difendersi da Haslam e Van der Mark, mentre Pirro è più staccato ora.

- Giro 09: Rea continua a difendersi su Haslam e Van der Mark. Davies ha preso mezzo secondo di vantaggio. Attenzione a Michele Pirro comunque che da alcuni giri ha un ritmo costante.

- Giro 10: Van der Mark si prende la quarta piazza nei confronti di Haslam e, suibito dopo, alla Dry Sac, si prende il lusso di passare Rea e portarsi in terza piazza. L'olandese è scatenato. Vediamo se ora potrà arrivare a staccare Rea e prendere Davies.

- Giro 11: Rea continua a soffrire e dopo aver perso terreno, lotta forte con Haslam. E' in difficoltà questo è evidente

- Giro 12: Johnatan Rea non sta girando ad un ritmo suo, in 1'43.0, soffrendo contro Haslam e continuando a fare lunghi. Sembra avere dei problemi e rischia anche di cadere

- Giro 13: Rea sembra avere problemi di gomme o di freno motore. Non riesce proprio a fermare la moto e ad ogni staccata è evidente. Ora sta frenando molto in curva a discapito della scorrevolezza.

- Giro 14: rapido riepilogo della classifica. Sykes ha tre secondi di vantaggio su Davies, Van der Mark terzo a +1.1 sul gallese, poi Rea in lotta estrema con Haslam e Pirro arrembante che potrebbe raggiungerli. Rea continua a correre in difesa

- Giro 15: Pirro sempre più vicino al duo Rea-Haslam. Un Haslam che le sta provando tutte per passare il portacolori Kawasaki, ma senza successo. La verdona in accelerazione oggi è superiore all'Aprilia

- Giro 16: Haslam continua a pressare Rea e addirittura prova altre traiettorie. Pirro nel frattempo è arrivato sui due. Rea è lentissimo in scorrimento proprio per questa mancanza di fiducia sull'anteriore. Sta spigolando tantissimo, un pilota che ha fatto della scorrevolezza uno dei suoi punti di forza

- Giro 17: le gomme stanno arrivando alla frutta per tutti. Si gira sull'1'43, con Davies più veloce di tutti. Ottimo van der Mark terzo

- Giro 18: Largo alla Pons Rea, ma il motore in uscita di curva fa si che Haslam non riesca a sipravanzarlo. Alla Dry Sac il nordirlandese chiude bene e Pirro dietro sta osservando la situazione.

- Ultimo giro: Sykes continua in solitaria fino alla bandiera a scacchi, davanti a Chaz Davies secondo e Van der Mark terzo. Ma la festa è tutta per Rea, stoico in gara uno dopo una stagione dominata. E' lui il nuovo campione del Mondo del campionato Superbike edizione 2015.

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