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SBK, Sykes: il titolo? L’ho perso in inverno

"Direzione sbagliata, senza altri test era impossibile recuperare il gap in tempo". Rea: "Non sono nervoso"

Tom Sykes ha “bruciato” tutti i rivali ai blocchi di (ri)partenza della SBK, tornata finalmente in pista a Jerez dopo sei settimane di pausa. Il britannico si è fermato a tre decimi dal record della pista con un best lap di 1'41.957 ottenuto al mattino nella FP1, per poi siglare il quarto tempo nella FP2, rallentato anche da una scivolata senza conseguenze alla curva 2.

“È stata una caduta strana ma è colpa mia – ha detto il vice-campione – Con le temperature dell’asfalto in aumento, era difficile trovare il limite in staccata. Ho perso una ventina di minuti perché i ragazzi della squadra hanno dovuto sostituire il manubrio danneggiato. Il passo era simile a quello del mattino (1’42 e mezzo sia per lui che per il compagno Rea, nda), ma non ho potuto valutare l’usura delle gomme”.

A tre gare dal termine, Sykes può lottare solo per il secondo posto in campionato, dal quale è attualmente distanziato di 13 punti. Il suo compagno di squadra è invece in parata verso il titolo mondiale, ed il pilota di Huddersfield già pensa alla rivincita.

foto di Marco Rimondi“Rea ha iniziato subito col piede giusto, mentre noi siamo andati nella direzione sbagliata durante i test invernali – ha commentato – Le regolazioni che abbiamo scelto inizialmente non erano adatte né per il mio stile né per la moto. È stato molto frustrante vedere il mio compagno scappare in campionato, ma sfortunatamente quest’anno praticamente non possiamo fare test durante il campionato ed è stato impossibile recuperare il gap in tempo utile. Voglio utilizzare queste ultime gare come test per riprendermi il titolo nel 2016. Dobbiamo solo trovare il modo di allungare la vita della gomma, perché il motore in configurazione 2015 ci ha tolto qualcosa da questo punto di vista”.

Dall’altro lato dei box Kawasaki, Rea sembra l’immagine vivente della serenità nonostante la vicinanza del traguardo più ambito. In effetti, il vantaggio del nordirlandese in campionato è di 144 su Davies. A Rea, in altre parole, basta un decimo domenica per laurearsi campione.

“Perché dovrei essere nervoso? – ha incalzato Rea – Ho sei occasioni per vincere il titolo e realizzare il giorno più bello della mia vita. Abbiamo subito trovato un buon passo ma ancora non riesco a spingere come vorrei con l’anteriore. Ironicamente, nel weekend decisivo per il titolo, Pirelli non ha portato la mia gomma anteriore preferita (SC2 di gamma, sostituita in Spagna dalla soluzione di sviluppo U0104, anch’essa di mescola dura, nda), ma comunque ce n’è una molto simile”.

Vista la caduta di Sykes, Rea ha saggiamente pensato di non cercare il limite. “Faceva troppo caldo oggi pomeriggio – ha aggiunto – Ho avuto un paio di avvertimenti nel T1 e T2 ed ho tenuto del margine. Comunque abbiamo già una buona base, la moto era più stabile al pomeriggio”.

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