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SBK, Misano, Biaggi: meglio di quanto mi aspettassi

"A 0.2 dal record. La MotoGP? Stagione incredibile e non è finita, potrebbe tornare una lotta a tre"

Ad un mese e mezzo dalla sua ultima uscita – conclusa con uno storico terzo posto a Sepang – Max Biaggi è risalito sulla “sua” Aprilia SBK a Misano per una giornata di test. Erano poche le novità da provare – “una strategia elettronica per il cambio”, ha detto – ma è ancora tanta la voglia di (ri)mettersi alla prova.

“È andata meglio di quanto mi aspettassi, ho girato in 1’34.9 – ha raccontato il Corsaro – Mica male, considerando che ero fermo da un mese e mezzo. Ho chiuso a due decimi dal record con gomme da gara (1’34.720 di Rea, nda). I primi venti giri sono stati complicati, ma non ci ho messo troppo a riprendere gli automatismi. Climaticamente, poi, è stata molto meno dura che in Malesia (sorride)”.

Radio paddock dà Biaggi in predicato di correre una terza gara con la RSV4, nel gran finale di stagione a Losail, ma il romano come sempre non si sbilancia. “Non ne abbiamo ancora parlato. Se ci fossero dei cambiamenti o delle richieste, lo valuteremo. Come sempre c’è anche un discorso economico. Bisogna valutare se sia conveniente. La moto è lì pronta, ma spostare una squadra e del materiale ha dei costi, specialmente per una extra-europea”.

Anche Biaggi è pronto. Fisicamente, almeno.

“Il corpo umano è una macchina, che funziona bene sono con la giusta benzina. Gliela devi mettere tu, e fare tutte le revisioni, altrimenti paghi il conto. Mi sento in forma, ma per me fare la wild-card ha rappresentato anche un rischio. Devi mettere in gioco tutto, con il rischio di ottenere poco. Al momento sono molto appagato dal podio di Sepang, è difficile immaginare di fare di meglio. Dovrebbe essere una festa”.

Biaggi si era recato a Misano in anticipo, per stare vicino all’amico Jorge Lorenzo e gustarsi la MotoGP da spettatore. Come gli altri 90mila presenti a Santa Monica domenica, il Corsaro ha assistito ad uno spettacolo difficile da dimenticare.

“Lorenzo è stato sfortunato, Rossi bravo, e Marquez bravissimo – il suo commento – Nella vita bisogna trovarsi nel posto giusto al momento giusto, e Rossi ha fatto la differenza sfruttando ogni volta l’occasione nelle ultime due gare. Credo che Marquez e Lorenzo siano più forti in termini di velocità pura ma, come dice un vecchio slogan, serve anche il controllo”.

Lo stesso Biaggi, quest’anno, ha vissuto una situazione simile.

“Col passare degli anni, l’esperienza fa la differenza più in gara che in prova. La velocità non sparisce con il passare del tempo, ma bisogna lavorare molto sulla costanza e ritrovare l’istinto per il giro secco”.

La “vecchia” scuola continua a tenere banco. Ma è sempre più difficile tenere a bada le nuove generazioni.

“Non mi sarei mai aspettato una stagione del genere in MotoGP, con Rossi e Lorenzo in lotta fino alla fine. Il cammino di Jorge sembrerebbe abbastanza compromesso, ma mai dire mai. A volte ha raccolto meno del seminato ma, come ha detto lui, deve solo cercare di vincere più gare possibili. E poi non dimentichiamoci di Marquez. La lotta per il titolo è nata a tre e potrebbe tornare tale. I 125 punti ancora sul piatto sono tanti, basta uno zero per cambiare lo scenario”.

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