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Marquez e Barreda "scaldano" l'Africa Twin

VIDEO - I due piloti HRC mettono alla prova le doti della nuova CFR1000L

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La nuovissima CRF1000L Africa Twin, la maxi enduro della Casa dell'Ala, si appresta al debutto sui mercati di tutto il mondo. Prima però mette in mostra le sue doti dinamiche sotto il polso di due funamboli come il Campione del Mondo MotoGP Marc Marquez e il grande protagonista dei rallies, sempre sotto le insegne HRC, Joan Barreda.

Per entrambi una sessione di guida che ha visto come teatro le infuocate terre del Sud della Spagna, dove hanno potuto saggiare le prestazioni della nuova Africa Twin, testando le due versioni disponibili: sia con cambio automatico e dotato di doppia frizione DCT, sia con sistema tradizionale.

LA PROTAGONISTA - La CRF1000L Africa Twin ha dalla sua un motore bicilindrico parallelo che attinge a piene mani dall’esperienza accumulata da Honda nelle competizioni fuoristrada con le CRF250/450R. Dalle moto da cross eredita lo stesso tipo di testata Unicam e la generale estrema compattezza non solo della distribuzione, ma di tutte le componenti, oltre all’accensione  a doppia candela per cilindro. Il tutto per avare una erogazione di potenza e coppia forte e lineare, con una grande prontezza di risposta su tutto l’arco di giri. Parte del merito è anche dell’albero motore con fasatura a 270°, che caratterizza inoltre l’erogazione per l’uniformità della spinta e trazione. Infine, l'adozione di un doppio contralbero di bilanciamento permette di ridurre drasticamente le vibrazioni e la rumorosità meccanica. I dati dichiarati ci parlano di una potenza di 95cv a 7.500 giri/min per una coppia massima di 98Nm a 6.000 giri/min.

CICLISTICA - Il telaio è realizzato in acciaio e promette grandi doti in in fuoristrada, abbinate al grande comfort sulle lunghe distanze e la notevole agilità nell’uso quotidiano. La struttura è una semi-doppia culla e vuole offrire il giusto mix tra la stabilità ad alta velocità, anche a pieno carico, l’attitudine all'off-road, la maneggevolezza e la resistenza alle sollecitazioni, anche le più estreme. La centralizzazione delle masse e l’abbassamento del baricentro sono stati inoltre ottenuti posizionando alcune delle componenti ausiliarie, come ad esempio la batteria, dietro la bancata dei cilindri.

La forcella Showa a lunga escursione è completamente regolabile e sui piedini a perno avanzato monta pinze freno radiali Nissin a 4 pistoncini che agiscono su dischi flottanti da 310 mm con profilo a margherita. Il monoammortizzatore è pluriregolabile, con pratico registro idraulico a pomello per il precarico molla. E come sulla CRF450 Rally per quanto riguarda ruote e pneumatici, troviamo montati cerchi a raggi da 21” all’anteriore e 18” al posteriore, con pneumatici nelle misure 90/90-21 e 150/70-18 sui quali è possibile montare sia pneumatici più adatti alla guida su strada che performanti gomme tassellate per il fuoristrada professionale. Il peso a secco è di 208Kg che lievitano a 228Kg con il pieno nella versione Standard (+4kg e +14Kg per le versione ABS e DCT-ABS rispettivamente).

Ricordiamo che la nuova CRF1000L Africa Twin sarà disponibile in tre versioni: Standard, ABS e DCT-ABS, per le quali sono previste quattro colorazioni: CRF Rally, Tricolour, Silver, Black, tutte con gruppi ottici a LED, a partire da Euro 12.400 f.c..

 

 

 

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