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MotoGP, Lorenzo: casa Rossi? l'asfalto non è giallo

Jorge sicuro delle sue possibilità: "sta andando tutto bene e ho ancora margini di miglioramento"

Lorenzo si sente tranquillo, “l’ho già detto e lo ripeto: mi sento in forma come mai in carriera e la mia squadra sta lavorando alla perfezione”. Per chi non si fida delle parole del maiorchino, c’è il miglior tempo della giornata come controprova sulla pista di Misano, nonostante gli avversari di Honda partissero con il vantaggio dei test di luglio.

Giocare in casa del nemico Valentino non lo preoccupa: “io l’asfalto lo vedo nero non giallo, e anche se lo fosse mi basterebbe che avesse una buona aderenza”. Jorge scherza, sicuro dei suoi mezzi, e se lo può permettere.

Quando arrivi su una pista che si adatta alla tua moto e al tuo stile di guida, tutto gira nel verso giusto. E’ quello che è successo oggi - dice - E’ vero che Honda ha fatto dei test qui, ma è stato un mese fa e non dà questo gran vantaggio. Però Marquez e Pedrosa si stanno dimostrando forti e so che in gara sarà difficile batterli. Da parte mia, sto guidando bene e penso di avere ancora margini di miglioramento”.

Anche garantito dalla pista.

L’asfalto non è ancora perfettamente pulito, domani si andrà sicuramente più veloci - osserva - La superficie è migliore rispetto al passato, con meno buche, e questo è un vantaggio per il mio stile di guida”.

Sulla M1 di Lorenzo sono anche comparse delle appendici aerodinamiche, posizionate nella parte inferiore del cupolino.

Le avevo già provate nei test di Aragon e avevano dato dei vantaggi tangibili, abbiamo voluto verificare anche su questa pista - dice - Non sono una novità assoluta, avevano usato qualcosa di simile già Biaggi e Checa nel 1999. Non siamo ancora sicuri dei loro vantaggi, che non sono sicuramente enormi, dovremo verificare analizzando i dati della telemetria. A cosa servono? Quello non posso dirlo”, conclude ridendo.

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