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MotoGP, De Angelis: SBK? sì, in un team ufficiale

"Aprilia deve darci una mano, una moto più evoluta potrebbe arrivare prima della fine dell'anno"

Si può discutere se il vero padrone di casa a Misano sia il sammarinese Alex De Angelis o il tavulliano Valentino Rossi, “diciamo che non lo è nessuno dei due, ma siamo entrambi a casa” risolve la questione con un sorriso il pilota di Iodaracing. Per lui la stagione non è ricca di soddisfazioni, con l’ultima CRT rimasta in pista il confronto con gli avversari è impari.

Abbiamo bisogno che Aprilia ci aiuti - ammette - Stiamo parlando con Noale per avere una versione aggiornata della moto e potrebbe arrivare prima della fine dell’anno. Lo spero perché sarebbe l’unico modo per stare nel gruppo delle Open, altrimenti posso solo sperare nella pioggia”.

Alex è penultimo in classifica, con 2 punti, davanti ad Abraham ancora a bocca asciutta.

Vorrei farne altri, sarebbe un grande aiuto per la squadra”, dice riferendosi al sistema di contributi della Dorna che penalizza gli ultimi tre piloti al termine del campionato.

Riuscirci sarebbe una garanzia per il futuro, che per il momento è ancora incerto.

Ho un contratto per il prossimo anno già firmato ma i piani non sono ancora stati confermati - spiega - Sono un pilota e come tutti i piloti voglio vincere, ma so che con una Open non è possibile”.

La domanda successiva è: potrebbe migrare in SBK?

Perché no - è la risposta - Mi piacerebbe ritornare sul podio e sono sicuro che in quel campionato potrei dire la mia. Se arrivasse un’offerta da una squadra ufficiale la valuterei sicuramente, ma per ora non ho nessuna proposta. Intanto continuo a lavorare con il mio team, vediamo cosa accadrà”.

Bisogna aspettare, il tempo darà le risposte.

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