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MotoGP, Marquez: difficile fermare Rossi e Lorenzo

'Durante i test di Luglio avevo un buon passo. Proverò come sempre a star davanti'

In terra nemica. Marc Marquez arriva a Misano Adriatico con i galloni di Campione del mondo, ma anche con chi non ha praticamente nulla da perdere in campionato.

Dopo la battuta d'arresto di Silverstone, lo spagnolo si trova infatti a settantasette punti di distacco da Valentino Rossi nella classifica generale.

Abbastanza per non pensare troppo ai numeri, e concentrarsi esclusivamente sulla gara senza fare troppi calcoli: "Dopo Silverstone le possibilità effettivamente non sono tante, però io ci provo, come sempre!"

Un elemento amico potrebbe essere la conoscenza dell'asfalto dovuto ai test effettuati a metà luglio prima della pausa estiva, dove Marc è stato molto veloce e costante

"Qui il nuovo asfalto che abbiamo trovato è molto buono. Quando abbiamo fatto i test avevo un buon passo. Certo è che storicamente qui sia Jorge che Valentino sono sempre stati molto veloci.

Che Vale abbia provato con la Yamaha R1M qui non è determinante: una stradale è almeno 4-5 secondi più lenta. Inoltre, in MotoGP sono tutti veloci, ci metteranno poco a capire le condizioni del nuovo asfalto".

Marc si è soffermato sulle condizioni di 'nuovo grip' che la riasfaltatura ha portato: "Era molto buono. Permetteva di essere più veloci. In realtà il vantaggio era evidente nelle prime ore del mattino, quando le temperature erano più fresche. A metà giornata era leggermente più slippery, più scivoloso".

Il problema però non dovrebbe porsi, considerando la differenza di temperatura tra dei test di Luglio e il fine settimana di gara.

"Misano poi è un bel circuito, mi piace. L'anno scorso - è vero - sono caduto, ma ero comunque veloce. Perdevo in accelerazione rispetto a loro, e recuperavamo in staccata e a centro curva dove andavamo bene.  La speranza per questo fine settimana è sempre la stessa: lottare con Jorge e Vale, ho sensazioni positive."

La chiusura è comunque per il campionato: "Non devo pensarci e ragionare gara per gara, vuelta per vuelta, giro per giro. Non sono un arbitro, voglio stare davanti, sempre. Anche se, effettivamente, è quello che ogni pilota vuole!"

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