Tu sei qui

MotoGP, Rossi: il Mondiale si deciderà all'ultimo GP

"Speciale correre a Misano ma sarà difficile gestire la pressione. Io e Lorenzo siamo alla pari"

Rossi entra nella sala conferenze a Misano e si siede nel posto centrale, quello destinato al leader del Mondiale. “E’ una bella sensazione, ma sento un po’ di pressione ai lati” scherza riferendosi a Marquez e Lorenzo. Il campionato si è spostato in casa del Dottore, il che significa avere il supporto del ‘popolo giallo’ ma anche la pressione che questo comportata. Aspetti positivi e negativi che si incrociano alla vigilia del GP.

Valentino, siamo arrivati a Misano…

E’ sempre speciale correre qui, ci sono praticamente cresciuto. Venivo a vedere mio padre Graziano correre in auto ed è stato il primo circuito in cui ho girato in moto. E’ bello arrivarci in testa al Mondiale e dopo una vittoria, anche se questo crea ancora maggiori aspettative

E’ il rovescio della medaglia?

Sarà più difficile del solito, ci sono tanti amici e la mia famiglia. Bisognerà riuscire a gestire ogni cosa nel modo giusto per rimanere concentrato sul lavoro in pista, che è la cosa più importante. Al Mugello non ci ero riuscito completamente”.

Il tifo può aiutare?

E’ importante, ma non ti fa andare più veloce in pista. Anche al Mugello avevo tanti sostenitori, ma Lorenzo ha fatto una delle sue migliori gare. Bisognerà tramutare la spinta dei tifosi in energia positiva, perché anche se hai tanti fan se poi vai piano prendi la paga lo stesso”.

Da che parte pende la bilancia tra te e Lorenzo?

Io do sia me che a lui al 50 e 50, forse ho un 1% in più ma domenica non farà più nessuna differenza”.

L’anno scorso avevi vinto…

E quei dati saranno una buona base da cui partire, ma Lorenzo era partito in pole posititon, andava molto forte. Quella era stata però una gara importante, perché mi aveva permesso di fare un passo in avanti e vinsi due delle ultime 6 gare. Bisognerebbe fare lo stesso, senza la battuta a vuoto di Aragon, perché 12 punti di differenza non sono nulla. Secondo me, questo campionato si deciderà negli ultimi giri dell’ultima gara. La situazione di farà sempre più difficile dal punto di vista psicologico”.

Misano può essere il circuito giusto per il primo confronto diretto con Lorenzo?

E’ possibile, quando ho vinto ho sempre lottato contro Jorge. Abbiamo due modi diversi di interpretare la gara, lui di solito cerca di scappare”.

Marquez potrebbe essere l’arbitro del Mondiale?

Non direi, Marc vuole vincere tutte le gare, quello è il suo obiettivo. Dopo Silverstone la situazione è cambiata, ora è più lontano in classifica e la lotta si è ristretta a me e Jorge. E’ arrivato il momento di pensare più al campionato che alle singole vittorie.

Girare qui con la R1 può essere un aiuto?

E’ un allenamento soprattutto dal punto di vista fisico, la moto è troppo differente dalla MotoGP come riferimenti e traiettorie. Ho potuto provare il nuovo asfalto, ma è un vantaggio minimo, anzi sono curioso di come si comporterà la M1 con un’aderenza maggiore”.

I test di Aragon come sono andati?

Sono stati voluti dalla Yamaha per provare la moto 2016, non avendo avuto l’opportunità a Brno a causa della pioggia. L’ho guidata con le Bridgestone, le sensazioni sono state buone ma era una prova che serviva solo a dare le prime indicazioni”.

Tuo fratello sarà in pista come wild card, sei emozionato?

Direi eccitato, ho spinto molto perché passasse in Moto2 perché è molto alto. Sta correndo nel CEV e facendo bene. Mi aspetto molto da lui in questo fine settimana, se sarà intelligente potrà imparare molto, magari seguendo il fratello di Marquez (ride)”.

Ti rivedi in Luca?

Siamo molto diversi, lo abbiamo soprannominato il ‘pilota russo’ perché è molto freddo. Mi piace come guida, è coraggioso e ha una tecnica molto fine”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti