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MotoGP, Misano, Lorenzo: pronto al corpo a corpo

"Gara molto importante. Possibile lotta con Rossi e Marquez. Bisogna rischiare ed usare la testa"

L’atmosfera nei box Yamaha alla vigilia del GP di Misano ha tutti i connotati della quiete prima della tempesta. Valentino Rossi e Jorge Lorenzo sorridono ma, dopo essersi marcati a distanza ravvicinata per i primi due terzi di stagione – con il pesarese a mezza lunghezza di vantaggio a + 12 – i tempi sembrano maturi per un corpo a corpo.

“È possibile che ci sia uno scontro ravvicinato – ha ammesso lo spagnolo, che a Misano, come Rossi, ha vinto tre volte in classe regina – Non solo con Valentino, ma anche con Marquez. Sono ancora più motivato perché a Silverstone mi sono sentito come se mi avessero tolto dei punti. Sono preparato alla battaglia”.

In caso di volata finale a due, o più, Lorenzo dovrà pensare a presente e futuro. “Se vuoi vincere devi sempre prendere dei rischi, ma bisogna anche usare la testa ed evitare errori, anche perché c’è sempre la possibilità che risultino in infortuni. In ogni caso, mi sento nel momento migliore della mia carriera, sia per velocità che per esperienza”, ha commentato.

Tra i due litiganti potrebbe inserirsi, e non sarebbe la prima volta, il campione in carica Marc Marquez. Lo spagnolo ha detto ormai addio alle speranze iridate, ma resta sempre un contendente alla vittoria e potrebbe giocare un ruolo decisivo nel derby interno a Yamaha.

“Non sarà Marc l’arbitro, anche perché non è vestito di nero (ride). Lui è innanzitutto un pilota, e di quelli che provano a vincere ogni gara. Se dovesse mettersi tra me e Valentino mi darebbe una mano, ma non penso proprio che corra per favorire uno di noi due”.

Anche perché, numeri alla mano, Misano è una pista “amica” per Yamaha.

“Misano è una buona pista per la M1 ed ho un ottimo record qui, ma anche Valentino è veloce e la gara di Silverstone ha dimostrato che non si può mai dire. L’asfalto è stato rinnovato, ed una superficie più omogenea e con più grip teoricamente favorisce il mio stile di guida. Sicuramente ho una buona opportunità in una gara molto importante, ma i punti per il vincitore restano 25”.

Nel frattempo, Lorenzo e Rossi hanno rinnovato la sfida a porte chiuse durante due giorni di test ad Aragon.

“Abbiamo provato la moto nuova, e sotto certi aspetti è migliore della attuale ma senza utilizzare le gomme Michelin non posso dirlo con certezza. Non c’erano i tempi sugli schermi ma sia io che Rossi avevamo degli uomini a cronometrare l’altro. Sono stato leggermente più veloce sull’asciutto, mentre con la pioggia ha montato una gomma nuova alla fine e mi ha battuto (ride). Diciamo che è stato un 1-1”.

Palla al centro. Il fischio d’inizio alle 10 di domani.



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