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MotoGP, A Misano un nuovo asfalto... da record

Il progettista Zaffelli: "le MotoGP potrebbero scendere sotto il 1'32"". Migliorata anche la sicurezza

Quanto vale in termini di tempo sul giro la riasfaltatura di un circuito? E’ una domanda curiosa che non può sempre avere una risposta certa, anche se senza dubbio un buon lavoro sulla superificie di un tracciato può fare una - grande - differenza. La pista di Misano, da qualche mese ha un nuovo asfalto e i lavori sono statu fatti dallo Studio Dromo.

Jarno Zaffelli (la matita che ha disegnato il circuito di Termas de Rio Hondo in Argentina) oltre a intervenire sulla superficie ha anche proceduto alla riprofilazione di tutte le curve e rivisto le vie di fuga per aumentare la sicurezza in caso di errore e cadute. In caso di pioggia, è stata anche migliorata la capacità drenante sia per quanto riguarda i cordoli che la superficie.

In tutto sono stati posati 53mila metri quadrati di asfalto ad alta aderenza, utilizzando una miscela che garantisce resistenza sia al sale (considerata la vicinanza del mare) che all’umidità.

Torniamo ora al questione iniziale: tutti questi lavori quanto velocizzeranno i tempi sul giro? Una risposta arriva da Zaffelli: “Misano è ora nella sua forma migliore. Non è solo più veloce ma grazie agli interventi, che abbiamo calcolato grazie al nostro software DroCAS, ci sono stati miglioramenti sia nella sicurezza attiva che passiva - spiega - Basandoci su questi fatti, possiamo aspettarci un miglioramento dei tempi sul giro dallo 0,7% al 2,5%, a seconda delle classi e delle categorie. State attenti a cronometro e vedrete se le MotoGP riusciranno a distruggere la barriera del 1’32”.

Dati alla mano, significherebbe abbassare di circa un secondo il record di 1’32”915 fatto segnare da Marc Marquez.

Non è uno ‘spot promozionale’ perché la Superbike ha già corso nella “nuova” Misano e fatto vedere quanto conta l’asfalto. Nel weeekend di gara, il tempo era sceso di 0”681, un bel risultato ma demolito dalle altre categorie.

Le Supersport erano infatti riuscite a girare 1”134 più forte che in passato e le Superstock 1000 addirittura 2”590 (come si può notare dai grafici a fianco).

Non resta che aspettare per vedere di cosa saranno capaci le MotoGP.

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