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MotoGP, Addio Warren Willing, grande australiano

Ex pilota, tecnico apprezzato da Roberts e Cadalora. Scompare anche Elio Ferrari

Warren Willing, 'the Red Rocket', se ne è andato. Warren è stato uno dei più forti piloti australiani negli anni '70 assieme a Gregg Hansford. Mentre Hansford correva con la verde Kawasaki, Willing guidava una Yamaha.

Uno dei suoi più importanti risultati fu il secondo posto a Bathurst, alle spalle del pilota ufficiale Yamaha Ikujiro Takai nel 1976, l'anno in cui Warren vinse il titolo nazionale nella Formula 750.

Per quel risultato la Yamaha lo invitò a fare il tester in Giappone ma Warren ottenne invece di avere 5.000 dollari con cui continuare la sua avventura agonistica.

Un brutto incidente - chi ricorda la sua andatura claudicante - alla North West 200 interruppe prematuramente la sua carriera nel 1979.

Willing appartiene all'epoca eroica dei piloti-meccanici di se stessi. Solo con l'assistenza di George Vukmanovich, che sarebbe poi diventato meccanico di Mamola e Spencer e l'allora fidanzata e poi moglie Wendy corse in 250, 750 e 500, cambiando i cilindri e riducendo così la cilindrata della sua TZ750D.

Finita la carriera di pilota  Willing divenne un tecnico molto apprezzato tanto da lavorare al fianco di Kenny Roberts ai tempi della Yamaha e poi in Suzuki al fianco di Kenny Junior. Fine conoscitore della dinamica delle moto ha suscitato l'ammirazione di campioni del calibro di Luca Cadalora.

Nella giornata di oggi se ne è andato anche Elio Ferrari, papà di Matteo Ferrari, pilota del team Italia in Moto3. Stava male da tempo ma mai per un momento ha pensato di smettere di seguire il figlio dopo essere riuscito a portarlo al mondiale.

Due grandi esempi di passione del nostro mondo.

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