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SBK, Yamaha-Crescent, effetto domino dopo l’annuncio

Per Guintoli ed Alex Lowes manca solo la firma. Hayden-Melandri, destini incrociati

Dopo una lunga trattativa, l’annuncio del sodalizio tra Yamaha ed il team Crescent per portare la nuova R1 (nella foto alla 8 Ore di Suzuka) in Superbike – con il patrocinio di Pata – è atteso per il round di Jerez. E, una volta messo nero su bianco, il mercato delle derivate di serie è pronto a innescare un effetto domino. Sulla nuova supersportiva di Iwata saliranno salvo sorprese Alex Lowes, pupillo del manager di Crescent Paul Denning, e Sylvain Guintoli. Mancano solo le firme, tanto che il francese non si è ancora svincolato da Honda, ma difficilmente assisteremo a cambi di programma dopo una “gestazione” così lunga. Quali altri piloti sui radar delle varie Case restano disponibili? Pochi, ma comunque di più delle moto da schierare.

Tra queste, la più ambita resta sicuramente l'Aprilia. Da Noale non sono arrivate comunicazioni in merito al proseguimento del programma SBK ma, alla luce dei contatti presi con alcuni piloti e fornitori, ogni indizio sembra propendere verso una continuazione. Pur dedicando risorse sempre maggiori alla MotoGP in attesa di svelare il nuovo prototipo ai test di Sepang il prossimo anno, la Casa veneta ha nella RSV4 una garanzia di competitività da far valere – a costi ridotti, visto che il regolamento tecnico rimarrà sostanzialmente invariato per quanto riguarda la top class il prossimo anno – in un campionato che, pur non avendo la stessa risonanza del motomondiale, resta una vetrina prestigiosa.

Per restare nel campionato che gli ha regalato sette titoli iridati negli ultimi anni, Aprilia inizialmente ha pensato di appoggiarsi ad una struttura esterna. Scartata l’ipotesi di proseguire con Red Devils, ci sono trattative in corso con Althea, che già ha schierato una RSV4 affidata a Davide Giugliano nel 2013. Resta in ogni caso la volontà di fare le cose in grande, con la consapevolezza che anche quest’anno, con una diversa pianificazione, il titolo sarebbe stato abbondantemente alla portata. Molto dipende dall'esito della ricerca di un main sponsor, con tempi progressivamente dilatati. Nel frattempo, Noale ha intavolato trattative con Nicky Hayden e Eugene Laverty, liberati da Aspar, ai quali si aggiunge Sam Lowes, che aveva firmato un pre-contratto per la MotoGP proprio con Aprilia.

Chi manca all’appello? Ovviamente Marco Melandri. Dopo un tentativo infruttuoso di raggiungere un accordo con Yamaha, al ravennate resta come ipotesi più allettante quella del team Althea che ha già dato la disponibilità a schierare una Ducati ufficiale per il ravennate con supporto tecnico e finanziario da parte della Casa. A Bologna non sembrano particolarmente interessati, preferendo puntare su piloti più giovani, ma se lo sponsor Aruba (che già aveva contattato l’entourage del ravennate sul finire della scorsa stagione) tornasse alla carica… Come se, con il titolo ormai in ghiaccio, le corse più importanti finissero per essere quelle sui fili dei telefoni.

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