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MotoGP, Avintia e Aspar, caccia agli ultimi posti

MERCATO. Hernandez preferirebbe Honda a Ducati, Lowes vuole la MotoGP, Zarco resta in Moto2

L’estate sta finendo e con lei il mercato della MotoGP. I posti liberi rimasti per il prossimo anno sono ancora pochi, ma non c’è neanche troppa fretta per occuparli. Dopo l’annuncio di Pramac a Silverstone, che ha messo Redding sulla Ducati per il 2016, Yonny Hernandez è rimasto a piedi.

Per lui sarebbe pronta una Desmosedici di Avintia (sull’altra resterà Hector Barbera) ma il colombiano non è entusiasta di continuare con la GP14.2 e si sta guardando attorno. In verità non ha molta scelta se non bussare (ed è in buona compagnia) alla porta di Aspar.

Jorge Martinez schiererà due Honda nella prossima stagione e ha il coltello dalla parte del manico ora che praticamente tutti gli altri team hanno chiuso i loro giochi. “Sto parlando con diversi piloti, ma posso permettermi di aspettare e valutare con calma le mie scelta”, ci aveva detto a Silverstone.

Innanzitutto, il team manager spagnolo deve capire quello che succederà a Miller. Lucio Cecchinello, dopo avere rinnovato con Crutchlow, sta verificando se anche nel 2016 avrà la possibilità di schierare due moto, ora che lo sponsor CWM se ne è definitivamente andato. Se ci riuscisse, Jack rimarrà con lui altrimenti HRC (con cui Miller ha il contratto) lo sposterà da Aspar.

Anche in questo caso, Martinez avrà una moto libera perché una riconferma di Laverty è difficile mentre Hayden sta già guardando alla Superbike, aspettando di capire quali saranno i piani di Aprilia per il prossimo anno.

Chi potrebbe salire sulla Honda di Aspar? I nomi sono noti. Non c'è più quello di Zarco, per cui spingevano sia Dorna che il circuito di Le Mans, ma Johann ha deciso di rimanere in Moto2 anche per il prossimo anno. Laurent Fellon, manager del francese ha dichiarato a Moto Reveu, che Johann vuole corre per vincere "e non per lottare per un 12° posto". Questo significa che aspetterà un altro anno, e moto migliori, prima di fare il salto di categoria.

Al contrario di Sam Lowes, che aveva messo un piede in Aprilia prima che si liberasse Bradl, convinto di volere guidare una mille. Le azioni del tedesco si sono alzate dopo le gare con la RS-GP e la sua esperienza farebbe molto comodo a Noale e un prolungamento della relazione sembra ormai una formalità.

Perciò Lowes sta scalpitando e, se non dovesse riuscire a salire sulla Honda, potrebbe anche accontentarsi della Ducati di Avintia. In questo caso per Hernandez - unico pilota sudamericano e quindi importante in virtù del suo passaporto - potrebbe veramente andare da Aspar.

Sempre che Danny Kent abbia veramente rinunciato al passaggio in classe regina, perché il suo ingresso potrebbe rimescolare ancora le carte. Sul leader della Moto3 circolano tante voci, meno certezze.

Ci sono poi altre due squadre i cui piani per il 2016 sono fumosi. La prima è l’AB Racing di Karel Abraham, fino a pochi mesi fa la sua avventura nel motomondiale sembrava finita, ora sembra ci sia qualche possibilità che possa continuare.

L’ultima è il team Forward, i cui piani sono stati scombinati dalla vicenda giudiziaria di cui è protagonista Giovanni Cuzari. In questo caso, bisogna ancora capire se la squadra riuscirà a finire la stagione. La presenza è garantita fino a Misano, poi i dubbi non sono ancora stati dissipati. Il team manager Marco Curioni sta lavorando per portare a termine l’anno (e il team MotoGP ha la priorità su quello Moto2) e contemporaneamente tastando il terreno per il 2016. Jarvis ha detto che le Yamaha non ci saranno più per loro, il che rende tutto ancora più complicato.

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