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MotoGP, QP: show di Marquez, Rossi risale ed è 4º

Due giri da record del campione in carica che precede Lorenzo e Pedrosa. Iannone nono su Ducati

Si può ancora parlare di duelli ma, nelle qualifiche della MotoGP a Silverstone, Marc Marquez ha battuto innanzitutto sé stesso. Il campione in carica, sugli scudi già nella FP4 quando ha girato costantemente in 2’01 e mezzo con gomma dura, si è presentato con il proverbiale coltello tra i denti ed uno scudo spesso contro il martello di Lorenzo. Il risultato? Un primo crono da 2’00.564, già sotto il best lap (2'00.691), poi ritoccato di altri tre decimi (2'00.234) alla seconda uscita con gomma nuova, e innumerevoli “traversi” che hanno impreziosito ulteriormente una prestazione già di per sé maiuscola su quella che teoricamente è una pista più favorevole alle Yamaha.

Gli avversari hanno ingaggiato una lotta serrata, ma nessuno è riuscito ad impensierire il piccolo diavolo, che sembra ormai tornato definitivamente al massimo della forma. Lorenzo, anche lui sotto al best lap precedente, si è fermato a 0.228 secondi. Dani Pedrosa, che chiude la prima fila, è stato altri due decimi più lento del compagno di squadra. Quarto tempo in rimonta per Valentino Rossi (+0.713), che sembra aver finalmente imboccato la strada giusta (1.3 secondi più veloce rispetto alla FP3) ma paga ancora dazio sul passo. Più attardate le Ducati, con Andrea Iannone ed Andrea Dovizioso rispettivamente nono (+1.640) e dodicesimo (+1.745).

Dal parco chiuso:

Marc Marquez: “È stato un giro abbastanza buono, non perfetto. Potevo andare ancora più forte, ma già dopo la FP4 il feeling era molto buono e sapevo che potevo fare la pole. Dopo aver finito il primo giro, pensavo che si potesse scendere sotto i due minuti, ma va bene lo stesso”.

Jorge Lorenzo: “Ancora una volta hanno fatto tutti dei tempi incredibili in qualifica. Sembravano tutti disposti a dare di più per prendere decimi, e serviva un giro quasi perfetto per stare in prima fila. La Honda era esplosiva, con la nostra moto era complicato fare la pole ma sono orgoglioso del nostro risultato”.

Dani Pedrosa: “Sono contento per la prima fila, qui è molto importante perché Marquez e Lorenzo partono sempre forte e dobbiamo restare con loro oltre la prima curva. Hanno un passo molto veloce, io ho migliorato ma mi manca ancora qualcosa. Vedremo anche il meteo. Se cambiasse, sarà importante essere pronti”.

LA CRONACA

Q2 – Marquez, già sugli scudi durante la FP4, sigla un 2’00.564 al primo passaggio lanciato. Tutti gli avversari, inizialmente storditi dal “gancio” del campione in carica, accusano un secondo o più di ritardo, ad eccezione di Lorenzo. Anche il maiorchino abbatte il muro di 2’02, ma resta 0.467 secondi più lento. Fa leggermente meglio Pedrosa, a 0.225 dal compagno di squadra, ma Marquez resta saldamente al comando. Al momento della consueta pausa per il cambio gomme, Pol Espargaró apre la seconda fila virtuale davanti a Rossi, Smith, Crutchlow, Redding, Dovizioso, Aleix Espargaró, Iannone ed Hernandez.

Al secondo tentativo, Marquez scende a 2’00.234, limando altri tre decimi al record che lui stesso aveva riscritto al passaggio precedente. Lorenzo accetta il duello a distanza, migliorando i propri riferimenti, ma si ferma a 0.288 in seconda posizione davanti a Pedrosa. Risale anche Rossi, che agguanta la quarta casella a +0.713, limando di un secondo e mezzo il proprio miglior tempo precedente. Alle spalle del Dottore, Pol Espargaró e Smith chiudono la seconda fila davanti a Crutchlow, Iannone, A. Espargaró, Hernandez, e Dovizioso.

Q1 – Le Suzuki, distacchi alla mano, sembravano avere un piccolo vantaggio al termine della FP3 ed i primi responsi cronometrici lo confemano. Aleix Espargaró apre le danze con un 2’02.220, ed il compagno Viñales risponde con un 2’02.016. Seguono, ad oltre sei decimi di distanza, Baz, Miller, Bradl e Laverty. Settimo Petrucci, che già durante la FP4 aveva lamentato diversi problemi in accelerazione.

Solo Hernandez migliora in maniera significativa sul finale, portandosi in testa in virtù di un 2’01.888. Le Suzuki, rimaste ai box, vengono colte di sorpresa, e Viñales è il primo degli esclusi dalla Q2 davanti Baz, Miller, Bradl, Barbera, Petrucci, Laverty, Bautista, Di Meglio, Hayden, Corti, De Angelis ed Abraham.


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