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MotoGP, Per Aspar arriva la Honda 2015 di Marquez

Nel 2016 spariscono le Open. Il team dell'ex iridato avrà le moto ex ufficiali nel 2016

Quest'anno, inutile negarlo, è stato un po' una stagione nera per la Honda. Se infatti Marc Marquez ha faticato a tornare competitivo e ci è riuscito solo dopo aver ripreso il telaio 2014, gli altri piloti Honda hanno fatto anche peggio.

Il migliore dopo Marc, al netto di ben quattro gare senza punti (l'ultima, in Francia, a causa di una scivolata), è stato Pedrosa, 7° nel mondiale, i cui due migliori risultati comunque sono stati un terzo posto a Barcellona ed un secondo posto in Germania.

Peggio di Dani ha fatto Cal Crutchlow che con la RC213V 2015 non riesce a cavare un ragno dal buco. Cal, che al di là della posizione aggressiva in sella ha una guida pulita è caduto anche lui quattro volte ed è attualmente nono.

E che dire di Scott Redding, addirittura 14°con un 7° posto come miglior risultato a Barcellona?

Il suo comportamento parla per tutti: nonostante il suo manager, Michel Bartholemy, sia anche il manager del team Marc VDS si è offerto alla Ducati.

Sul resto dei piloti Honda sarebbe meglio stendere un velo pietoso: la matricola Jack Miller è 18° con 12 punti, miglior risultato un 11° posto a Barcellona. Poi c'è Hayden che è l'ombra di sé stesso, 21° in campionato con la miseria di 8 punti, mentre Karel Abraham è ancora a zero.

Quanto precede è uno dei motivi per cui tutti i team Honda siano in una fase di riorganizzazione e se Lucio Cecchinello sta pensando di ridimensionarsi, Abraham di restare a casa e Marc VDS di provare Rabat c'è chi, come Jorge Martinez Aspar ha già parlato con la casa giapponese in vista del 2016.

"Anche noi stiamo parlando con diversi piloti - confessa il pluriiridato - i nomi sono i soliti: Redding, Rabat, Lowes, ma la nostra prima priorità è stata quella di sapere che tipo di materiale avremmo nel 2016".

Un comportamento corretto. Non ha senso infatti parlare con i piloti senza conoscere che materiale gli si andrà ad offrire.

"Sotto questo punto di vista siamo soddisfatti: la Honda ci affiderà le RC213V ufficiali nella configurazioni che avranno a fine stagione e, ovviamente, con il cambio seamless. Ci sembra una ottima soluzione anche perché il prossimo anno il software sarà comune quindi non ci saranno differenze con la moto che attualmente sta guidando Marquez".

Anzi, sotto un certo punto di vista le moto ufficiali 2015 offrono maggiori garanzie di quelle 2016, come hanno dimostrato questa stagione i mal di pancia di Crutchlow e Redding.

Spariscono dunque a partire dal prossimo anno le 'Open', che non hanno mai brillato e c'è da giurare che prima o poi - più prima che poi - la Honda si allineerà con quanto stanno già facendo Yamaha e Ducati.

Solo il team ufficiale cioè avrà lo stato dell'arte della tecnologia, quindi a scendere ci sarà un team satellite con le moto della stagione precedente ed una terza squadra con materiale meno aggiornato.

Ma come mai a fine agosto le squadre sono ancora in alto mare per quanto riguarda la scelta dei piloti?

Il motivo è semplice: con alcuni team che rischiano di sparire nel 2016 - inutile fare nomi - la Dorna si ritroverà con un po' di 'cash' imprevisto che servirà per aiutare le squadre più stabili nel campionato. Tutto qui.

 

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