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L'imprevisto: la Yamaha di Rossi è nuda

Sullo sfondo della foto-ricordo una immagine proibita: la M1 di Valentino senza carena

Si è fatto un gran parlare, dopo la vittoria di Jorge Lorenzo a Brno - la sua quinta quest'anno - del poster mostrato dopo la vittoria. In particolare c'è chi ha voluto vederci dei messaggi subliminali, e questo perché la mano di un meccanico con del nastro telato blu ha coperto la scritta 'in a row' - cioè consecutive - a proposito delle vittorie del maiorchino.

In realtà l'immagine era stata preparata sperando nel quinto successo ad Assen, che come è noto, è sfumato visto che il Gran Premio di Olanda è stato vinto da Valentino Rossi davanti a Marc Marquez in un arrivo caotico che ha creato molte polemiche.

Se si osserva con attenzione il poster, in puro stile western dove appare la scritta 'guilty', colpevole, come si usava per indicare il reato del del pistolero ricercato, si scoprono altre due particolarità passate inosservate.

La prima è la bandiera, ovviamente olandese, che era raffigurata nella quinta pallottola, anch'essa coperta dal nastro adesivo, la seconda un particolare che sicuramente nessuno dei presenti, né tantomeno il sorridente Direttore Generale di Yamaha Racing, Lin Jarvis, avrebbe voluto svelare.

Nello sfondo della foto, infatti, si vede chiaramente la Yamaha M1 senza carenatura 'sotto i ferri' di uno dei meccanici di Valentino Rossi, Bernand Ansieau.

L'immagine è chiara abbastanza affinché l'HRC, con qualche software di interpolazione stile CSI riesca a ricavarne qualche utile informazione, magari qualche dato sul telaio anche se la moto non è nella posizione ottimale.

Non è la prima volta che alla Yamaha scappano immagini di questo tipo. Proprio GPOne infatti nel 2013 aveva pubblicato un'altra foto scattata di questo tipo scoprendo la particolarietà del telaio 'triangolare' della casa di Iwata!

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