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MotoGP, La Ducati a Brno non da fiato...ai tromboncini

TECNICA Come funzionano e a cosa servono le trombette ad altezza variabile

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Ieri dopo il GP della Repubblica Ceca Gigi Dall'Igna, progettista della GP15, si è scusato con Andrea Iannone parlando di un non corretto funzionamento delle trombette ad altezza variabile.

Non ci è dato sapere da cosa è stato originato il malfunzionamento, ma il risultato, secondo la Ducati, è stata una perdita di prestazioni - circa 7 Km/h di velocità massima - che ha comportato un rallentamento di Iannone nell'ordine dei due decimi a giro, cioè circa cinque secondi in più sul tempo finale.

Un guaio abbastanza grave da fargli perdere il podio, visto che senza il problema sulla carta avrebbe forse potuto raggiungere e superare Valentino Rossi.

Ma cosa sono ed a cosa servono i cornetti di aspirazione ad altezza variabile?

Una spiegazione molto tecnica la potete trovare QUI, dove si parla di onde di pressioni che devono arrivare alla valvola di aspirazione prima che questa si chiuda, in modo da favorire il massimo riempimento della camera di scoppio della miscela aria benzina.

In linea di massima il compito dei progettisti è quello di calcolare la lunghezza ottimale dei trombocini o cornetti di aspirazione (di forma conica per aumentare l'evvetto Venturi) affinché si riesca ad avere un onda di compressione a valvola aperta e quindi un riempimento ottimale. Ovviamente, come si può ben immaginare, questo fenomeno è influenzato grandemente dal regime di rotazione del motore.

E' lapalissiano infatti che più aumenta il regime di orazione e più diminuisce il tempo in cui la valvola di aspirazione rimane aperta. Ciò significa che l’onda di pressione dell'aria dovrà arrivare prima in prossimità della valvola per avere un riempimento migliore. Dato che l’unico parametro su cui lavorare per velocizzarla è la lunghezza del condotto, cioè del tromboncino, questo dovrà essere più corto.

La soluzione dei tromboncini di lunghezza fissa era normale negli anni '70, '80. Si sceglieva il regime a cui 'accordarli' a seconda si volesse massimizzare il riempimento ai bassi o agli alti regimi.

Anche se per un motore da corsa in generale si tende a privilegiare un riempimento ottimale agli alti regimi, anche i bassi hanno la loro importanza. Per questo negli anni 90 sui motori di F1 è stata adottata la soluzione dei trombocini a geometria variabile ovvero tromboncini la cui altezza varia in modo da massimizzare il riempimento ad ogni regime di rotazione.

Da ciò che precede questi saranno più lunghi a bassi regimi e più corti agli alti regimi. Se, come sembra il motore di Iannone non era più accordato agli alti regimi è probabile che il sistema non abbia funzionato e dunque il suo motore abbia funzionato sempre con i trombocini alla loro massima lunghezza.

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