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MotoGP, Iannone: guasto tecnico e ho perso 5 secondi

Lotta al podio mancata, "ma abbiamo saputo reagire". Dovizioso: "poco grip in percorrenza di curva"

Poteva essere un podio, lo dicono gli ingegneri della Ducati numeri alla mano. La GP15 di Iannone ha avuto un problema tecnico, i cornetti  di aspirazione ad altezza variabile sono rimasti bloccati e “questo ci è costato circa cinque secondi sul tempo totale di gara”, spiega Andrea, oltre a 5 o 6 km/h sul dritto. Rossi è arrivato al traguardo 3 secondi prima dell’abruzzese, una lotta era possibile e probabile.

Mi ero accorto già dal giro di ricognizione che qualcosa non andava - racconta Andrea - Questo problema mi ha rallentato anche in partenza, il motore non spingeva come al solito. Sono cose che capitano ed è il primo inconveniente di cui soffro in questa stagione, non abbiamo mai avuto problemi di affidabilità. Se fosse successo in prova sarebbe stato meglio, ma è andata così. La GP15 è migliorata in tutti gli aspetti, i problemi tecnici sono diventati più rari”.

Iannone l’ha presa con filosofia.

Considero questo weekend comunque positivo - sottolinea - Era importante reagire dopo 5 gare in cui abbiamo sofferto e ci siamo risuciti. Siamo stati più vicini ai migliori, migliorando le nostre prestazioni. E’ un buon segnale per il futuro. Penso di avere fatto una buona gara, sono contento di come sono riuscito a guidare e direi che è stato il GP dove la Ducati mi è piaciuta maggiormente”.

Non è certo quello che pensa Dovizioso, che nonostante non abbia dovuto fare i conti con guai tecnici è finito alle spalle del compagno di squadra e di Pedrosa. Il forlivese lamenta i problemi patiti negli scorsi Gran Premi.

Considerate le non buone sensazioni in sella, non è stato un risultato disastroso - dice - Non mi sento come nelle prime gare della stagione sulla GP15, non riesco a spingere al limite. Le condizioni non erano facili ma sono riuscite a gestirle al meglio”.

Non è bastato per avere ragione di Pedrosa.

Non avevo la sua velocità, non è stata una vera lotta - ammette - Il grande problema è a centro curva, dove non ho velocità in percorrenza a causa della poca aderenza. Questo è un grosso limite per il mio stile di guida.

Iannone ha avuto riscontri opposti.

Io e lui abbiamo stili di guida molto diversi - spiega - Andrea spigola molto in curva, passa poco tempo in quel momento transitorio che passa dalla fine della frenata all’apertura del gas, al contrario di me. L’anteriore oggi tendeva facilmente a chiudere e questo mi ha limitato. Detto questo, Iannone è sempre andato forte qui e oggi ha guidato bene. Purtroppo, in questo momento, per come guido, non ho possibilità di recuperare il tempo che perdo in percorrenza. Per questo sono contento di andare a Misano per dei test il lunedì della prossima settimana, sono stati programmati in vista della gara ma saranno utili per cercare di recuperare un po’ di fiducia”.

Dovi, poi, si è soffermato sulla lotta per il titolo.

Impossibile dire chi vincerà - le sue parole - però spero che Marquez si possa giocare il Mondiale. Se lo meriterebbe perché la Honda non è al livello della Yamaha e lui ci sta mettendo una pezza. Non sarà facile perché sia Rossi che Lorenzo non faranno errori e vanno sempre al massimo. Penso che una grande importanza lo avrà l’aspetto mentale, Jorge è in uno stato di forma incredibile ma è difficile mantenerla per tutte le gare”.

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