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MotoGP, Lorenzo: niente previsioni, ma sono forte

Marquez: "non ho niente da perdere e ho il ritmo dei migliori". Pedrosa: "l caviglia fa male ma sono fiducioso"

Forse la perfezione non esiste ma in qualifica a Brno Lorenzo si è avvicinato molto a quel limite. Il maiorchino parla di una sbavatura all’ultima curva, “uno slittamento al posteriore che mi ha fatto perdere qualcosa”, ma il 1’54”989 resta comunque un capolavoro. Un risultato in qualche modo atteso, considerando la velocità mostrata in ogni singolo turno di prove.

Al mattino ero stato veloce con la gomma più morbida, nonostante quella anteriore avesse una trentina di giri - racconta - Speravo di fare un altro passo avanti, ma molto dipendeva dalle temperature. Alla prima uscita ho fatto un bel tempo e questo mi ha permesso di spingere maggiormente nella seconda. Sono orgoglioso di quel giro, ma anche Marquez ha fatto lo stesso e Rossi non è stato lontano.

Una lotta a tre, la migliore opzione per lo spettacolo.

Mi aspetto una gara fisica, mi aspetto Valentino in forma - continua - Dopo il giro veloce ho continuato a spingere e ho sono stato sotto il 1’56” per due volte. Detto questo, sarà una gara come un’altra. Sono consapevole che potrà succedere di tutto ma mi sento forte. E poi ho la fortuna di avere ancora un grande vantaggio in termini di punti su Marc”.

Marc Marquez e Valentino RossiMarquez non vuole certo giocare in difesa, anzi in testa sembra avere un solo obiettivo. “Non ho niente da perdere, se dovrò prendere dei rischi lo farò”, la promessa che si è sicuri manterrà. Arriva da due vittorie consecutive e vuole continuare la striscia positiva, è l’unico mondo per potere ancora sperare nel titolo.

L’obiettivo era la prima fila, ma ho provato a prendermi la pole perché avevo il potenziale - dice - Sono stato vicino a Jorge, ma lui ha fatto un giro incredibile. Per quanto riguarda il ritmo, direi che ci siamo e penso di potere ancora migliorare l’assetto”.

Insomma, è pronto a lottare.

Spero in una buona partenza per poi seguire le Yamaha, e poi questa è una buona pista per i sorpassi - ride - Sono stato dietro a Valentino nelle qualifiche e mi sentivo a mio agio, mi ha fatto capire che non sono lontano. La mia mentalità è sempre la stessa, è vero che mi ha fatto commettere qualche errore a inizio stagione ma è anche quella che mi ha permesso di tornare forte”.

Al momento il podio non è alla portata di Dani Pedrosa. La caduta rimediata ieri per la rottura di uno stelo della forcella si è fatta sentire, anche se lo spagnolo ha fatto segnare l’ottavo tempo in qualifica.

Il problema più grande è la scarsa mobilità alla caviglia - spiega - Sento molto dolore quando devo cambiare marcia, soprattutto scalare. Inoltre non riesco a spingere con il piede in curva e fatico nei cambi di direzione. Ho cercato di cambiare il mio stile di guida: prima scalo le marce, poi sposto il corpo… ma guidando così è impossibile fare un giro superveloce come quelli di Jorge o Marc”.

In ottica gara Dani è più ottimista.

Sento molto chattering, ma penso di gestire meglio la situazione sulla distanza rispetto al giro secco - afferma - Anche perché oggi non ho fatto iniezioni di antidolorifici per tenermi questa carta per domani. Mi piacerebbe raggiungere il gruppo dei migliori, vedremo come andrà”.

Dopo il GP farà ulteriori esami medici per verificare la situazione del piede, esclusa la sua partecipazione ai test Michelin di lunedì.

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