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Iannone: podio? non ci voglio pensare

"Difficile togliere gli ultimi decimi". Dovizioso: "la strategia in gara sarà decisiva, impossibile spingere sempre"

Le promesse del venerdì sono state mantenute il sabato e la Ducati ha risalito la china a Brno. Domani i due Andrea partiranno entrambi dalla seconda fila, Iannone 4° e Dovizioso 6°. La GP15 non ha risolto tutti i suoi problemi, ma sulla pista ceca sente meno i limiti e gli avversari sono meno lontani.

Iannone preferisce concentrarsi sul lavoro fatto nella giornata, piuttosto che sul risultato delle qualifiche.

Partiamo dal fatto che questa mattina sono stato molto veloce, sono riuscito ad abbassare i miei tempi con gomma usata e girare a un decimo da Marquez essendo molto consistente - attacca - Al pomeriggio abbiamo cercato di migliorare ancora, ma con il caldo abbiamo fatto più fatica. Le condizioni erano critiche, tutti sono andati più piano ma noi abbiamo sofferto maggiormente rispetto a Honda e Yamaha”.

Le qualifiche invece?

Più di così non potevo fare, anche se mi spiace che Valentino mi abbia tolto la prima fila - ammette - Ora bisogna concentrarsi sulla gara, abbiamo raccolto indicazioni importanti per progredire e abbiamo qualche idea. Questo non significa che sia automatico farlo, non lo è mai quando stai cercando di togliere l’ultimo paio di decimi”.

Anche perché la gara sarà alle 14, una delle ore più calde della giornata.

Dalle FP3 alle FP4 la temperature dell’asfalto si è alzata di 10° - spiega Andrea- Peggiora tutto, l’aderenza, la fiducia nei cambi di direzione e in entrata in curva, perché la moto scivola”.

Iannone non userà le novità per gara.

“Neanche oggi ho provati i nuovi motori e carena - dice - Non perché non vadano bene, ma perché abbiamo preferito concentrarci sulla prima moto e trovare il miglior assetto. Non avrebbe senso cambiare nel warm up. In gara partirò senza pensare al podio, anche se so che siamo messi decisamente meglio rispetto alle ultime gare. Spero in una buona partenza in modo da stare con i migliori nei primi giri, a quel punto potrò capire il mio potenziale”.

Andrea DoviziosoAndrea Dovizioso invece ha utilizzato, e continuerà a farlo, le evoluzioni portate in Repubblica Ceca. Il forlivese sta ritrovando la strada che sembrava avere perso e la GP15 lo sta assecondando.

Sono contento di essere tornato in seconda fila - esordisce - sarà importante in funzione gara. Inoltre sono soddisfatto del 6° tempo, perché lo ho ottenuto anche se non avevo ottime sensazioni. Il mio passo non è troppo lontano da quello dei primi, ma non riesco a spingere e guidare fluido come vorrei. Il problema sono le buche, che innescano vibrazioni all’anteriore e provocano la chiusura dello sterzo. L’asfalto è veramente rovinato, se torneremo a correre qui, come è probabile, verranno fatte pressioni per rinnovarlo”.

Nonostante tutto, la Ducati è più vicina agli avversari.

E’ vero - conferma il Dovi - Tutto dipenderà molto dalla partenza e dalla strategia che si adotterà. Il punto critico è il consumo delle gomme e non si potrà spingere al massimo per tutta la gara, bisognerà decidere quando farlo. Cercare di stare attaccati ai migliori nei primi giri potrebbe rivelarsi controproducente”.

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