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MotoGP, Iannone: veloci, ma non è quello che conta

Dovizioso: "il difficile è riuscire a essere costanti senza passare il limite. Bello il nuovo motorone!"

In Ducati regna la concretezza, nessuno vuole lasciarsi a facili entusiasmi anche se a Brno la GP15 ha recuperato parte del suo smalto. Una piccola boccata di ossigeno dopo l’apnea degli ultimi GP. Iannone è il meglio piazzato, con il terzo tempo tempo ottenuti nell’ultimo giro utile al pomeriggio, caratterizzato da asfalto rovente e asfalto scivoloso.

“Sono stati due turni abbastanza positivi se guardiamo il risultato finale, ma non è quello che conta - avverte the Maniac - Al mattino è stato tutto più facile, c’era maggiore grip e di conseguenza maggiore fiducia. Nel secondo turno, con il caldo, la situazione è peggiorata. Si faceva molta fatica e la moto scivolava sia davanti che dietro. Abbiamo provato a modificare l’assetto ma senza ottenere miglioramenti”.

E’ chiaro dove la Desmosedici faccia più fatica.

Nel primo e negli ultimi due settori sono al livello dei migliori, ma nel secondo perdo dai 5 ai 6 decimi - spiega - E’ la parte con più cambi di direzione e curve secche, questo non mi rende tranquillo. Voglio capire il perché. Questa sera analizzeremo i dati, l’obiettivo è chiarirsi le idee scoprire se è un limite mio o della moto”.

Iannone ha anche provato le novità per carena e motore.

Però al mattino ho usato un diverso assetto e nel pomeriggio una differente posizione in sella - dice - Al momento è difficile capire quali siano i reali vantaggi. Continueremo il lavoro domani”.

Andrea DoviziosoDovizioso è rimasto nei primi 5 grazie al tempo realizzato al mattino confermando la velocità della Ducati a Brno. La brutta notizia è stata la caduta nel pomeriggio.

Non me lo aspettavo e non ho capito bene cosa sia successo - racconta - La colpa è sicuramente delle condizioni della pista, il grip non è per nulla buone e ci sono anche tante buche. Addirittura alla curve 3 e 13 ci sono due dossi che sembrano quelli che si trovano per rallentare il traffico in città, e per di più ci si passa sopra a moto piegata. E’ facile passare il limite senza neanche accorgersene.

Un particolare importante da considerare in ottica gara.

Qui il difficile non è fare un buon giro, ma riuscire a essere costanti - sottolinea - Detto questo sono contento della velocità che abbiamo, significa partire da una buona base e potersi concentrare sui dettagli. Siamo più vicini ai nostri avversari e questo permette di fare un lavoro diverso. Nel pomeriggio ho usato una sola gomma e non è andata male”.

Il Dovi è soddisfatto anche del nuovo materiale.

Il nuovo motore garantisce maggiore potenza e qui la si può sfruttare tutta, è bello sentire il motorone spingere - dice - Dove dobbiamo migliorare? Nel secondo settore, quella è la parte più guidata e non riusciamo ancora a fare girare la nostra moto come i nostri avversari”.

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