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MotoGP, Rossi: la mia battaglia più difficile

"Marquez e Lorenzo sono giovani e veloci. A Brno condizioni critiche ma la strada è giusta"

Brno si sta rivelando una delle tappe più difficili del campionato, con temperature da inferno e un asfalto scivoloso come il ghiaccio. Rossi ha lavorato in vista della gara, provando quattro assetti diversi nei due turni e portando a casa il 4° tempo al pomeriggio e il 6° nella combinata. Valentino sta progredendo, ma il problema maggiore rimane Lorenzo che si è subito rivelato il riferimento in Repubblica Ceca.

Valentino, qual è il bilancio della prima giornata di prove?

Le condizioni sono state molto difficili, le più difficili incontrate quest’anno. L’asfalto ha poco grip e la moto scivolava da tutte le parti., forse è la prima volta che l’anteriore Bridgestone è in crisi, mentre il posteriore ha un calo deciso dopo solo due o tre giri. Inoltre ci sono molte buche e questo rende difficile controllare la moto in entrata di curva”.

Questo ha complicato il lavoro?

Sono contento dei miglioramenti, però sono anche stato sfortunato nel secondo turno quando sono caduto. Mi sono trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato e ho perso la possibilità di usare una moto, anche se siamo riusciti a raccogliere qualche dato nei primi due giri”.

Sei scivolato sull’olio perso da Pedrosa…

Tutti dicevano che Dani avrebbe potuto aiutare Marc, ma speravo non lo facesse in questo modo (ride). Scherzi a parte, non ha perso tanto olio ma è bastato per farmi scivolare. Nella curva precedente avevo visto un po’ di fumo uscire dalla sua moto ma non ci avevo fatto caso”.

E’ comunque la prima caduta della stagione…

No, la terza se contiamo quelle nei test invernali in Qatar e al Mugello con la Michelin. Di solito cerco di non andare a terra più di 4 o 5 volte in una stagione, direi che sono in linea. Da questo punto di vista la gomma anteriore Bridgestone aiuta molto essendo sincera”.

Torniamo alle prove, ti hanno dato indicazioni importanti?

Sì, serviranno per capire la strada. Il programma è usare un nuovo assetto domani mattina, per poi concentrarsi solo sui dettagli. Più o meno tutti oggi abbiamo avuto problemi, a parte Jorge che è quello messo meglio. Il quarto posto del pomeriggio non è male, anche perché ho usato solo la gomma dura, però Lorenzo è in vantaggio anche se non troppo lontano. E’ partito subito forte e riesce a essere molto efficace in frenata e in entrata di curva, i punti dove è più difficile controllare la moto”.

L’asfalto è così disastroso?

Il caldo peggiora il grip e ci sono due grandi avvallamenti alle curve 3 e 13, ci si passa sopra a moto piegata e fanno paura. L’asfalto oramai è vecchio”.

E’ al limite per disputare la gara?

Non direi, ma l’asfalto dopo anni perde efficacia, la gomma non 'attacca' e questa pista è molto usata dalle auto che creano le buche. Ne discuteremo sicuramente in Safety Commission”.

La lotta per il campionato è apertissima, quali vantaggi pensi di avere su Marquez e Lorenzo?

Su Marc il più importante sono i punti, il discorso vale anche per Jorge ma la distanza è più piccola. Entrambi sono molto veloci, soprattutto nelle prove, ma io sono sempre stato competitivo in gara e molto costante. Però so che non basta, devo alzare ulteriormente il mio livello e migliorare la mia velocità”.

Ricordi una lotta per il titolo così dura?

Questo è tecnicamente il campionato più difficile che abbia mai affrontato. Non solo ho di fronte gli avversari più forti che abbia mai incontrato ma sono anche più giovani, di una o due generazioni rispetto a me. Marquez e Lorenzo danno sempre il 100% e guidano le migliori moto. Se riuscissi a batterli sarebbe una grande impresa”.

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