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MotoGP, Ducati a Brno con nuovi carena e motore

Iannone: "non mi aspetto enormi vantaggi, ma sono curioso". Dovi: "difficile sistemare tanti piccoli limiti"

Ducati non sta vivendo un ottimo periodo dopo la partenza a razzo del campionato. Honda e Yamaha hanno messo il turbo nelle ultime gare e l’inseguimento è affannoso. Però a Borgo Panigale non stanno con le mani in mano e in Repubblica Ceca sono arrivate due novità: una carena e un motore.

Non mi aspetto che ci daranno grandi vantaggi in termini di prestazione pura - dice Iannone - Si tratta di un’evoluzione già prevista perché la GP15 è un progetto nuovo. Comunque sono componenti che dovrebbero avvantaggiarci, quanto lo scoprirò provandoli"

Della stessa opinione è anche Dovizioso: non mi aspetto nulla di particolare, non sono aggiornamenti studiati per i limiti che abbiamo riscontrato nelle ultime gare. Erano programmati da tempo e  comunque ogni miglioramento è il benvenuto”.

In attesa di scoprire quali possano essere grandi questi vantaggi (il nuovo motore verrà utilizzato a partire da sabato, probabilmente), la mente va verso il circuito della Repubblica Ceca.

E’ molto diverso dagli ultimi cinque che abbiamo affrontato e a me piace - spiega Iannone - In passato ho sempre ottenuto buoni risultati qui e speriamo di tornare più vicini ai primi, anche se bisogna essere competitivi su tutte le piste durante la stagione. Sono molto curioso di sapere come si comporterà qui la GP15, è un tracciato simile a quello del Mugello”.

Anche il Dovi vuole invertire la tendenza, anche se sa che non sarà impresa semplice quando gli avversari si chiamano Honda e Yamaha.

Loro sono anni che lavorano solo sui dettagli, noi invece siamo di fronte a una moto nuova. Per questo dico che la situazione attuale non mi preoccupa - le sue parole - Abbiamo le idee chiare su cosa dobbiamo migliorare, ma il difficile è capire come intervenire. Mi spiego meglio: lo scorso anno avevamo un grande problema, quindi era relativamente semplice capire come intervenire, bastava concentrarsi su un punto ”.

Ora invece?

“Abbiamo tanti piccoli limiti e a volte le soluzioni sembrano in contrasto fra loro, è la classica coperta corta - la risposta del forlivese - Bisogna fare un lavoro diverso”.

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