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MotoGP, Marc Marquez già sotto il record di Indy

Lorenzo 4° dietro a Smith e Iannone. Rossi 9°. Dovizioso fuori dalla Q2

Dopo aver bruciato ieri Marquez nella FP2 Jorge Lorenzo oggi nel terzo turno ha deciso di lavorare sul passo gara migliorando solo marginalmente la prestazione di venerdì, accontentandosi del quinto tempo. Marc, al contrario, si è scatenato ed usando una combinazione di gomme dure sia all'avantreno che al retrotreno, ha tolto più di due decimi al tempo di ieri.

Siamo ancora lontani dalla pole di Marquez del 2014 - 1.31.619 -  ma già sotto al record della pista del pilota della Honda (1.32.831).

Se Jorge apparentemente si è nascosto, a confermare il livello tecnico della Yamaha a Indy ci ha pensato Bradly Smith che si è fermato ad appena 29/1000 di secondo dal campione del mondo.

Ottimo il terzo tempo di Andrea Iannone, realizzato a fine turno, anche se sulla prestazione della Ducati pena l'incognita di non avere a disposizione la gomma extra hard che potrebbe essere quella di elezione per la gara per le moto factory.

Stanno faticando più del previsto le Desmosedici e la conferma ce l'ha data Dovizioso che addirittura non ha superato il taglio non riuscendo a migliorare il suo tempo della FP2 - è solo 11° - e dovrà disputare la Q1 per avere l'accesso alla Q2.

Un rischio che ha corso anche Valentino Rossi che, montata una gomma media al posteriore ed una dura all'anteriore, si è salvato con un 9° tempo a quasi sei decimi dalla vetta che conferma come il pesarese sia ancora lontano dalla messa a punto ottimale della sua M1.

A posto invece sembra essere Pedrosa, 4° davanti a Jorge ed un decimo meglio di Cal Crutchlow, 6° tempo.

Oltre le aspettative le Suzuki con Aleix Espargarò 7° tempo davanti al fratello Pol, protagonista anche oggi di una scivolata senza conseguenze e Vinales 10°.

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