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MotoGP, Indianapolis: Lorenzo brucia Marquez

FP2. Le Ducati di Dovizioso e Iannone dietro ai due spagnoli. Valentino Rossi fatica ed è solo 10°

I piloti lo avevano sottolineato al termine del primo turno di libere, “la pista è sporca ma migliorerà”,  e non sono stati smentiti. Poche ore dopo si è accesa la luce verde delle FP2 ad Indianapolis e i riferimenti cronometrici sono iniziati subito a scendere.

A darsi battaglia sull’asfalto all’ombra dell’ovale sono stati ancora una volta Jorge Lorenzo e Marc Marquez, autori di una sfida a distanza ma non per questo meno entusiasmante. I due piloti si sono attaccati a colpi di giri veloci per tutto il turno e alla fine a spuntarla è stato il pilota Yamaha, anche se solo per poco. Lorenzo (autore di 1’32”860) è stato infatti più veloce di Marquez per soli 3 millesimi. Una cosa però è certa: Jorge e Marc hanno fatto vedere un passo che nessun altro può tenere.

Alle loro spalle si sono classificate le due Ducati, dimostrazione che la GP15 si adatta bene a Indianapolis. Il più veloce è stato Andrea Dovizioso (a 0”295 da Lorenzo) che ha preceduto Iannone per 11 millesimi. Entrambi hanno comunque sfruttato la gomma più morbida.

Quinto posto per la Honda Cal Crutchlow che si è messo alle spalle la Yamaha di Pol Espargarò, autore di un highside senza conseguenze quando mancavano un paio di minuti al termine della sessione. Solo settimo Dani Pedrosa (il ritardo da Jorge supera di poco il mezzo secondo) davanti a un redivivo Scott Redding e a Bradley Smith.

Ha faticato molto nel pomeriggio anche Valentino Rossi. Il Dottore non è mai stato nelle prime posizioni ed è riuscito solo negli ultimi minuti ad agguantare il 10° posto che lo inserisce direttamente in Q2. Alle sue spalle si sono classificati Petrucci ed Hernandez, in crescita rispetto al mattino.

Opaca anche la prestazione della Suzuki: Maverick Vinales, il migliore, è 14°, mentre Aleix Espargarò addirittura 15°, fra loro due c’è Barbera con la Ducati Open.

Chiudiamo con Aprilia: Bradl al debutto è 20° (a 2”075) e davanti a Bautista e De Angelis. Ultimo in classifica Toni Elias che sostituisce Karel Abraham sulla Honda Open.

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