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SBK, Biaggi senza età: mi sono quasi tolto la fame

"Subslussazione della spalla durante i test, ma il podio sarebbe stato una formalità anche in Gara Due"

Dopo aver ottenuto un podio storico in Gara Uno, Max Biaggi era pronto a fare il bis. Il sogno del Corsaro è però sfumato dopo pochi metri, se non altro percorsi da protagonista assoluto dopo l’”holeshot” allo spegnimento dei semafori. Poi, un contatto con Sykes lo ha costretto al ritiro.

“Che partenza! – ha commentato – Mi ha ricordato i tempi migliori. Peccato per il contatto, ma il passato è passato. Sono molto più contento che amareggiato. Il sogno era il podio e l’ho centrato. Il bilancio del weekend è fantastico, la delusione è passata in fretta”.

La prestazione del 44enne romano, già di per sé maiuscola, andrebbe poi rivalutata alla luce di un infortunio tenuto nascosto dal pilota stesso.

“Ho riportato una sublussazione della spalla sinistra cadendo durante i test, e una pedana mi ha tagliato il polpaccio costringendomi a mettere tre punti di sutura – ha confessato – Facevo molta fatica nei cambi di direzione, ed anche in staccata non riuscivo a frenare come gli altri, ma non ho detto niente perché non volevo dare l’impressione di accampare scuse”.

Anche così, Biaggi è convinto che avrebbe potuto ritornare a stappare lo champagne. “Guardando lo svolgimento della gara dai box, il podio era una formalità. L’obiettivo era quello di accorciare le distanze dai primi”.

Per regolamento, le wild-card a disposizione sono finite, ma il Corsaro potrebbe avere una terza opportunità – da “one event rider”, sostituto, o pilota permanente – prima della fine del campionato. Magari in Qatar, altra pista sulla quale si è sempre trovato a proprio agio.

“Mi sono quasi tolto la fame, e per il momento non c’è nessuna idea di fare altre gare – il commento sibillino – Ora torno a fare il papà ed il marito, prima che mi caccino fuori di casa (ride), poi a Jerez tornerò a vestire i panni del telecronista”.

A ripensarci, in fondo, si fa sempre in tempo...

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