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SBK, Sepang: Davies batte Rea, Biaggi a terra

GARA 2 - Il gallese tiene aperto il campionato con la sua vittoria. Per Rea discorso rinviato a Jerez

Le chiamano Sliding doors, più comunemente quelle porte scorrevoli che, se prese o meno, possono offrire degli scenari differenti.

Era la trama di un film ma può essere lo spunto ideale per questa gara 2. Per esempio: cosa sarebbe accaduto con un semplice giro in più? Molto probabilmente staremmo festeggiando un nuovo campione del mondo.

Ma se Guintoli alla prima curva non si fosse infilato deciso portando Biaggi ad allargare, toccarsi e cadere, Sykes non si sarebbe ritrovato 17esimo e costretto a recuperare, finendo per cadere.

Supposizioni per una gara in cui, una volta vista la caduta di Sykes, in molti hanno pensato che Rea avrebbe conquistato l'alloro iridato.

Non avevano fatto i conti con Chaz Davies che porta la Ducati alla terza vittoria nelle ultime quattro manche, sparigliando i pronostici che davano la Ducati sfavorita su questo tracciato. Una vittoria alla Davies, verrebbe da dire. Improntata sul ritmo, in testa, come quelle di Laguna Seca.

Peccato che proprio negli ultimissimi passaggi, la gomma posteriore fosse letteralmente alla frutta. In quel momento Rea ha provato a recuperare e sferrare un attacco. La vittoria sarebbe valsa il titolo mondiale. Un tentativo, all'ultimo punto dell'ultimo giro. Niente da fare, Davies difende in maniera chiara e decisa la posizione, mollando i freni in staccata, e si prende alla vittoria.

Per Rea - che ha 144 punti di vantaggio proprio sul pilota di Borgo Panigale - l'appuntamento è rinviato a Jerez de la Frontera. "Una partenza ottima, la migliore dell'anno" ha detto Davies "Poi ho fatto il mio passo. Era il giusto equilibrio per la distanza di gara e le gomme. Però all'ultimo le gomme erano completamente finite. E' stata dura quando Rea è venuto sotto all'ultimo giro. Però è stato bellissimo cosi".

Non era proprio il ritratto della felicità Rea a fine gara, sicuramente stanco e accaldato, ma anche leggermente deluso da un risultato che, con la caduta di Sykes, sembrava oramai alla portata: "Volevo il mio passo e dimenticarmi di Chaz Davies. Ad un certo punto mi sono detto che era arrivato il momento e spingere. All'ultimo rettilineo avevo passato anche la Ducati, ma è stato bravo Chaz. Per il mondiale, meglio cosi. Non c'è mia moglie ne i miei amici qua".

Il terzo gradino del podio è stato appannaggio di Jordi Torres che ha stravolto la propria moto con la sua squadra, riuscendo quindi a gestire al meglio le gomme. Una moto più alta, con migliori trasferimenti di carico, ma sopratutto con meno freno motore. Una gara in solitaria, che lo ha portato però a conquistare il terzo gradino del podio: "Alla fine ho capito come si guida qui per gestire al meglio la gomma di dietro e salvarla. Tutta la gara è stata dolce, di solito non mi piace, perchè a me piace andare full! Devo ringraziare il mio team per aver capito come intervenire al meglio in termini di assetto. Oggi ho imparato ancora di più."

Giornata positiva per casa Honda con Sylvain Guintoli che chiude in quarta posizione davanti a Michael van der Mark. Il duo della casa dell'Ala ha lottato con Leon Haslam e la sua Aprilia, costretto a cedere solo nel finale. Settima piazza per David Salom davanti ad Alex Lowes con la sua suzuki. Nono Matteo Baiocco davanti a Ramos che chiude la top ten.

E Sykes? Dopo la diciassettesima posizione alla prima curva dopo il contatto con Biaggi, l'inglese aveva recuperato fino alla settima posizione, salvo poi scivolare alla curva nove. Un nuovo recupero lo ha portato a chiudere in 14esima piazza, ma sopratutto, a perdere la seconda posizione in campionato e a non potersi riprendere matematicamente lo scettro di campione del mondo. C'è solo un rivale per Johnny Rea. Il suo nome è Chaz Davies.


CRONACA DI GARA

Partenza valida. Alla prima staccata gruppo compatto. A farne le spese proprio uno dei protagonisti di gara uno, Max Biaggi. Rea è entrato interno, spinto da Guintoli ha portato Max a dover rialzare velocemente e toccarsi con Sykes. Risultato, caduta per Biaggi. Guintoli invece si ritrova secondo dietro Chaz Davies e davanti a Rea, poi  Haslam, Torres. Anche Sykes ne ha fatto le spese ed è 17esimo.

- Giro 2: Chaz Davies conduce perentoriamente su Rea e Guintoli. Il gallese su Ducasti è l'unico ad esser sceso sotto il muro del 2'10 da fermo. Rea è secondo davanti a Guintoli, Torres, Van der Mark e Haslam. Settimo Canepa

- Giro 3: 2'04.707. Chaz Davies continua a condurre con il giro più veloce in gara. Ora ha 1.147 secondi di vantaggio su Rea, e ulteriori due decimi su Torres. Sta recuperando bene Sykes che da 17esimo dopo la prima curva, ora è nono.

- Giro 4: La Ducati continua a guadagnare. Già, perchè Davies è l'unico a girare sotto il muro del 2'05, con un vantaggio ora di 1.788 secondi di vantaggio. Rea deve poi guardarsi le spalle da Jordi Torres. Ciò che conta però è che Sykes ora è nono, il che significherebbe che Rea sarebbe campione del mondo

- Giro 5: Sykes ovviamente non ci sta a voler lasciare a Rea lo scettro cosi facilmente. Nel giro di due curve ha passato nel giro precedente sia Mercado che Canepa. Da sottolineare anche la buona prestazione Honda. Guintoli è quarto, Van der Mark è quinto.

**COLPO DI SCENA: Caduta per Tom Sykes alla curva 9. Anteriore che ha mollato in frenata. Ad ora Rea non sarebbe comunque campione del mondo. C'è Davies a 144 punti.

- Giro 7: Davies continua a tenere banco in testa anche se nell'ultimo passaggio ha perso un decimo da Rea. Nessun problema però: le prime tre posizioni sono lettealmente congelate.

- Giro 8: Con i primi tre saldi nelle loro posizioni, l'unico gruppetto deciso che può regalere bagarre è sicuramente quello composto da Guintoli, Haslam e Van der Mark, in lizza per la quarta piazza.

- Giro 9: Davies ha girato in 2'05.681, un decimo meglio di Rea e due meglio a Torres. questi tre sono gli unici in grado di girare ancora sotto i 2'06. Dietro, Tom Sykes ha ripreso per la seconda volta la sua risalita. Ora è 16esimo, dopo aver passato Rizmayer

- Giro 10: 2.9 i secondi di vantaggio di Davies su Rea. Cosi facendo, il ducatista sarebbe il primo contentente di Rea stesso per il titolo, anche se si tratta di una questione di punti

- Giro 11: se davanti lo spettacolo latita, dietro bel duello tra Ramos e Mercado, con il primo che si inserisce deciso ma pulito e si prende la decima piazza. Davanti invece prosegue la fuga di Chaz Davies: 3 secondi netti di vantaggio su Rea.

- Giro 13: 2.681 il vantaggio in termini di secondi da parte di Davies che continua la sua cavalcata solitaria. Rea contiene la sua seconda posizione e mantiene una posizione che cambia le carte del campionato. Ora il primo inseguitore è proprio Chaz

- Giro 14: Come non detto! Rea riprende Davies. La lotta è aperta per la vittoria. Dietro Torres mantiene salda la terza piazza, considerando come Guintoli abbia 8 secondi di ritardo dallo spagnolo.

- Giro 15: si ripresenta il duello di gara tra Davies e Rea. Chaz Davies questa volta riesce a conquistare la vittoria. Una staccata di quelle durissime in cui Davies entra interno e riesce ad accelerare al meglio per chiudere in testa in volata. Secondo dunque Rea, terzo Torres davanti a Guintoli Van der Mark, Haslam, poi Salom settimo, Lowes, Baiocco, Ramos, Canepa e Camier 12esimo.

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