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SBK, Sepang, Biaggi arbitra la sfida Rea-Sykes

Rea potrebbe chiudere i giochi iridati, il Corsaro e Aprilia pronti a gettarsi nella mischia

Prima di andare in vacanza per un mese e mezzo, la SBK riaprirà i battenti oltreoceano per il round di Sepang, il decimo appuntamento della stagione. A Laguna Seca, Ducati ha rubato la scena con una doppietta perentoria di Chaz Davies – in testa dal primo all’ultimo giro in entrambe le manche – ma il tracciato malese, sulla carta, favorisce le quattro cilindri e Jonathan Rea potrebbe chiudere i conti già in Asia.

Le probabilità che i giochi per il titolo restino aperti sono comunque alte. Il nordirlandese ha 125 punti di vantaggio su Sykes, e dovrebbe guadagnarne almeno altri 25 per sigillare il titolo con tre gare d’anticipo (in questo caso, Sykes potrebbe pareggiare vincendo tutte le manche restanti senza che Rea vada mai a punti, ma il 65 sarebbe comunque campione per numero di vittorie). In California, Rea è apparso più competitivo del compagno di squadra, ma è uscito due volte sconfitto dallo scontro diretto. A questo proposito, il leader in classifica ha citato a sua difesa le difficoltà nell’effettuare sorpassi su un tracciato stretto e con poche traiettorie alternative come quello di Monterey, ma è anche parso che i suoi attacchi non siano stati portati con la solita convinzione. D’altronde, visto il vantaggio consolidato, non ci sarebbe niente di male a gestire i rischi con più margine…

Sykes, dal canto suo, ha preceduto Rea al traguardo in tre delle ultime quattro manche disputate, guadagnando fiducia e credito nei box verdi dopo un inizio di stagione sottotono. La squadra, peraltro, ha ribadito che non impartirà ordini di scuderia e, semmai dovesse farlo, sarà per facilitare il secondo posto di Sykes in campionato. Il vice-campione, in ogni caso, non sarà l’unico ostacolo tra Rea e l’agognato titolo. Da non sottovalutare, nonostante le condizioni atmosferiche e la natura del tracciato teoricamente avverse, la candidatura di Chaz Davies, unica punta Ducati dopo il secondo stop forzato di Davide Giugliano (subentrerà Pirro, ma a partire da Jerez), che ha mancato il podio soltanto in Tailandia. Sepang poi si addice alle caratteristiche dell’Aprilia RSV4, e sia Leon Haslam che Jordi Torres vogliono sfruttarla per tornare a lottare per il massimo risultato, un’occasione che, distacchi alla mano, si è presentata negli ultimi mesi soltanto in Gara Due a Misano.

A fare da ago della bilancia potrebbe poi essere Max Biaggi. Dopo la wild-card “di rodaggio” a Misano, il Corsaro è pronto alla rivincita. I quattro giorni di test di preparazione non si sono rivelati, suo malgrado, proficui a causa del meteo avverso, ma c’è da scommettere che il romano lotterà in prima linea. In Italia, un pizzico di normale desuetudine alle gare lo aveva penalizzato soprattutto nella bagarre iniziale, ma a Sepang farà di tutto per sfruttare la sua seconda ed ultima uscita stagionale. Se poi dovesse arrivare un podio, chissà che non gli venga voglia di rimettersi in gioco. Dopotutto, ha già dimostrato di poter ancora insegnare qualcosa ai giovani pretendenti…

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