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SBK, Kawasaki: no a ordini di scuderia

Roda: “Difficile chiedere a due piloti che sono 1º e 2º in campionato di aiutarsi”

Tra i due litiganti (Tom Sykes e Jonathan Rea), il terzo (Chaz Davies) gode. La coppia di ufficiali Kawasaki, che si era divisa il gradino più alto del podio negli ultimi cinque round, si è impegnata in uno spettacolare duello in entrambe le manche, lasciando il ducatista solo al comando. Poteva permetterselo, a giudicare dalla classifica iridata, dove Rea comanda con 125 punti di vantaggio su Sykes e 153 su Davies.

“Ho fatto troppi errori – ha ammesso ReaIn Gara Uno ho perso tempo nel duello con Tom, arrivando lungo alla prima staccata in un paio di occasioni. Nella seconda manche, sono stato forse un po’ troppo cauto quando ha iniziato a cadere qualche goccia di pioggia, ma due terzi posti sono meglio che degli zeri. Se questo è stato il mio peggior weekend, non posso rammaricarmi. Siamo più vicini al traguardo, ed estendere la striscia di primi o secondi all’infinito sarebbe stato irrealistico”.

“I primi giri, in entrambe le gare, si sono rivelati decisivi – ha aggiunto Sykes – Chaz è scappato, e non sono riuscito a riprenderlo. È stato bello lottare con Johnny e batterlo due volte, vedevo sempre +0 sulla tabella e non è stato facile gestire la situazione. A Sepang posso sicuramente cercare di allungare il campionato. Lo scorso anno, nonostante i dolori al braccio (incidente in Gara Uno, nda) sono arrivato a due secondi dal primo”.

Con 125 punti tra Rea e Sykes e 200 ancora in palio, sarebbe possibile optare per ordini di scuderia. Un’eventualità, secondo il team manager Guim Roda, ancora prematura. “Il vantaggio di Rea è incoraggiante, anche se la matematica non lo incorona campione – ha detto lo spagnolo – Preferiamo però lasciare che ci sia uno scontro leale. Lo scorso anno, Baz era quinto in campionato quando gli abbiamo chiesto di aiutare Sykes. È più difficile fare la stessa richiesta a due piloti che sono primi e secondi in classifica. Al massimo, potremmo chiedere a Johnny di aiutare Tom per il secondo posto finale (ride)”.

Una dichiarazione scherzosa, ma c’è sempre un filo di verità nell’ironia. Anche perché questo Davies fa paura…

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