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SBK, Davies: la vittoria? Conta di più lo sviluppo

“Questa pista nasconde i nostri punti deboli. Mi aspetto dei passi avanti più decisi”

In Gara Uno a Laguna Seca, Chaz Davies ha comandato la corsa dalla prima all’ultima curva partendo dalla pole position. Una cavalcata solitaria, che ha consentito al gallese di fare il bis sulla Panigale dopo averla portata ad una prima, storica vittoria ad Aragon.

“Sapevo che questa pista avrebbe nascosto i nostri punti deboli, e tutto è andato secondo i piani in gara – ha dichiarato a caldo – La chiave sono stati i primi giri. Non mi aspettavo di scendere sotto 1’24 al primo passaggio lanciato. Ho aperto un gap e continuato a spingere per mantenere alta la concentrazione”.

Eppure, il pilota Ducati non si è lasciato trasportare dell’entusiasmo in California. “Nonostante un impegno costante per migliorare la competitività della moto, siamo ancora un passo indietro rispetto alle Kawasaki. Dobbiamo continuare a lavorare su questo aspetto”.

Se il gap da Rea sembra ormai incolmabile – resta a 153 lunghezze con nove manche ancora da disputare – Davies pensa già al 2016. Ducati ha più volte ribadito l’intenzione di confermare sia lui che Davide Giugliano, ed ogni contratto include delle garanzie reciproche.

“Sono felice in Ducati, ho trovato finalmente un po’ di stabilità e non penso che una vittoria sia particolarmente importante per il rinnovo – ha osservato – Credo che conti di più il duro lavoro e la costanza di risultati che ho mostrato da inizio anno, spero di rimanere dove sono”.

Da parte sua, il gallese ha posto una semplice condizione. “A inizio anno ci davano tutti per favoriti sulla carta ma, come mostrano i risultati, non è così. Ho molta fiducia in Ducati e nei suoi ingegneri, ma voglio vedere un passo avanti deciso con lo sviluppo. Questa, per me, è la cosa più importante”.

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