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SBK, Aprilia, Albesiano: una lunga estate calda

"In MotoGP affiancheremo un giovane a Bautista. Biaggi a Sepang? Ama le condizioni estreme"

L’estate è sinonimo di vacanza, ma non nel mondo delle due ruote. Tra luglio e agosto, i Costruttori definiscono le strategie ed i budget per la stagione successiva, ed Aprilia non fa eccezione. La Casa di Noale è attualmente divisa tra MotoGP e SBK ma, se nel motomondiale la rotta è impostata, tra le derivate di serie si naviga ancora a vista.

“Vogliamo definire i piani il più rapidamente possibile – ha dichiarato Romano Albesiano, al timone del Reparto Corse – La MotoGP non è in discussione, mentre la SBK lo era già lo scorso anno. Sia per quanto riguarda un nostro impegno in forma ufficiale, o un programma di supporto clienti, decideremo prima di ferragosto”.

In altre parole, a prescindere dal verdetto finale, non si ricreerà la situazione vista lo scorso anno, quando all’iniziale disimpegno ha fatto seguito un cambio di rotta all’inizio della stagione invernale.

“Il lato positivo è che, con uno sforzo relativamente ridotto rispetto al passato, abbiamo dimostrato di essere ancora competitivi – ha osservato Albesiano – Il nuovo regolamento ci aveva inizialmente spaventato. Abbiamo subito un colpo, sì, ma non mortale. Con un certo impegno, possiamo sicuramente tornare ad essere vincenti”.

Tornando al presente, la vittoria (che manca da Phillip Island) potrebbe arrivare proprio con la seconda wild-card di Max Biaggi, il 2 agosto a Sepang (dove non corre da dieci anni). “La richiesta nata da un desiderio del pilota di dare continuità all’iniziativa, e l’abbiamo accettata molto volentieri. Max proseguirà lo sviluppo della RSV4, facendo anche quattro giorni di test in Malesia a partire da lunedì, ma il suo ritorno alle gare è stata una scelta dettata da motivi romantici piuttosto che tecnici. Non corre in Malesia da tanto tempo, ma fisicamente è a posto e la pista si addice alle caratteristiche della nostra moto. E poi a Max piacciono le condizioni più estreme”.

Uno stimolo in più per Haslam e Torres, entrambi in scadenza di contratto ed ansiosi di rilanciare le proprie quotazioni in caso di “trasloco forzato”. A questo proposito, l’impegno futuro di Aprilia dipende, e non potrebbe essere altrimenti, dal budget a disposizione. “Non possiamo fare tutto. La SBK è una parte molto importante della storia del nostro marchio, ma al momento la priorità strategica è di arrivare al top in MotoGP entro tre anni. Non è semplice, e servono ancora più energie. Mettendo da parte i sentimenti, forse ci focalizzeremo interamente su questo”.

Anche perché, dopo un anno di apprendistato e raccolta dati, vedrà la luce un nuovo prototipo. “Durante l’inverno faremo qualche test di shakedown con il test team, in modo da farlo debuttare a Sepang già collaudato. La moto attuale è l’ultima CRT rimasta in griglia e, nonostante alcuni limiti strutturali, è comunque in grado di competere alla pari con le Honda e Yamaha Open, spesso anche con le Ducati. Quella nuova sarà una MotoGP vera, con diverse chicche che non possiamo ancora svelare”.

Una volta finalizzata la moto, resta da sciogliere il nodo piloti. Bautista è “straconfermato, anche perché ha un contratto biennale, mentre per la seconda moto le trattative sono in fase molto avanzata con un pilota giovane”. Per quanto riguarda Michael Laverty, l’intenzione è quella di continuare ad impiegarlo fino a fine stagione, ma Aprilia non esclude altre opzioni, attualmente in fase di valutazione. Una lunga estate calda. D’altronde, quasi sempre è necessario fare gli straordinari per arrivare prima ai risultati prefissati.

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