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SBK, R1: la regina (di MotoAmerica) è…nuda

Motore leggero e compatto, ma il fiore all'occhiello è la IMU (piattaforma inerziale)

La Yamaha R1 che sta dominando il campionato americano con i piloti ufficiali Josh Hayes e Cameron Beaubier è stata messa letteralmente a nudo a Laguna Seca. No, non si è trattato solo di alzare il classico velo. La nuova supersportiva di Iwata è stata tagliata esattamente a metà, per mostrarne tutti i dettagli più piccanti sotto al vestito. A guidare gli sguardi curiosi e indiscreti è stato Rick Hobbs, capo-tecnico di Cameron Beaubier e responsabile motori del team ufficiale.

“I tratti distintivi di questa moto, rispetto alla sua ‘vecchia’ versione, sono innanzitutto la leggerezza e la compattezza del motore – ha spiegato – L’utilizzo di titanio (per le bielle), magnesio (es. per i cerchi) ed alluminio ha permesso di ridurre notevolmente il peso. Il fatto che derivi direttamente dalla MotoGP, poi, ha permesso di rendere non solo il propulsore, ma tutta la moto, molto più ridotta di dimensioni”.

“Non ha praticamente nulla in comune con la versione precedente, a parte qualche vite e bullone – ha aggiunto Hobbs – La differenza principale, stando al feedback dei piloti, è che la moto è più simile ad una 600, sia come dimensioni che come agilità. L’ingresso in curva resta comunque il suo tratto distintivo”.

Rispetto alla vecchia R1, l’ultimo modello ha fatto dell’elettronica il fiore all’occhiello. Una decisione che, alla luce delle indiscrezioni sul futuro regolamento della SBK (progressivamente più vicina alla serie), pare destinata a fare tendenza, tanto che già si parla di scelte simili da parte di Suzuki (che lancerà sul mercato la nuova GSX-R tra meno di un anno).

“Il cervello della moto è la piattaforma iniziale chiamata IMU (Inertial Management Unit, nda), che misura in tempo reale parametri come angolo di piega, rollio, beccheggio, imbardata, etc. – ha spiegato Hobbs – Il kit da corsa, che resta abbastanza intuitivo da usare, consente di intervenire su tutti i parametri principali, come l’anti-impennamento ed il controllo trazione. Non solo, ma permette di farlo attivamente, per esempio con controlli di trazione e dei movimenti laterali della ruota posteriore che variano in funzione dell'angolo di piega”.

Insomma, nonostante il fisico da modella (199 kg in ordine di marcia), la R1 nasconde davvero tante cose sotto al vestito.

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