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SBK, Torres: con la Play il Cavatappi è diverso!

"A farmi paura però è la prima curva da 6a marcia". Haslam alla gara n°200 in Superbike

Le Aprilia RSV4 RF impegnate nel Mondiale SBK sono scese in pista ed hanno messo in luce progressi confortanti.

Per Jordi Torres la prima giornata a Laguna Seca non poteva che essere di apprendimento. Il rookie spagnolo affronta infatti uno dei circuiti più affascinanti e difficili del calendario per la prima volta, quindi ha speso la prima sessione per accumulare chilometri con 28 giri percorsi, più di chiunque altro. Il settimo tempo nella combinata finale dimostra un apprendimento piuttosto rapido, favorito dal grande impegno posto nella preparazione da parte di Jordi, e mette al sicuro la partecipazione diretta alla Superpole 2. Un ottimo punto di partenza in vista delle due gare di domenica.

La mia prima volta su questo circuito non è andata male. Coi videogiochi mi ero fatto una idea ma dal vivo è decisamente un'altra cosa! - ha riconosciuto scherzando lo spagnolo - il Cavatappi è stranissimo, con tanta discesa, è difficile trovare il momento giusto per dare gas. Non è comunque il punto che mi crea maggiori difficoltà. La prima curva, ad esempio, dove si arriva scollinando in sesta marcia, fa davvero paura. Un errore qui significa pregiudicare tutto. Anche la curva 6 è simile, con una forte compressione che carica la moto e rende difficile tenere la linea. Credo che questi due settori siano quelli in cui accumulo il gap, ci manca ancora mezzo secondo per poter stare nel gruppo dei migliori. Sono sicuro che dopo essermi riposato e aver metabolizzato bene le due sessioni di oggi potrò guidare con più facilità. L'importante oggi era anche realizzare un buon tempo in vista della Superpole, se domani mattina ci sarà molta umidità potrebbe essere difficile migliorare i crono”.

Leon HaslamLeon Haslam, sesto nella classifica combinata delle due sessioni, ha lavorato invece molto sul ritmo di gara utilizzando una sola gomma in ciascun turno. L’obiettivo dichiarato è mantenere costanza di rendimento sulla distanza senza, per ora, prestare troppa attenzione al singolo giro, e da questo punto di vista il pilota inglese si è dichiarato piuttosto soddisfatto.

Leon, che domenica in Gara 2 celebrerà la sua partenza numero 200 in Superbike, ha già le idee chiare sugli interventi da testare in vista della Superpole, considerando che i punti critici sono circoscritti ai cambi di pendenza tipici di questo particolare circuito.

“Sono piuttosto contento, utilizzando una sola gomma in ogni sessione abbiamo fatto comunque dei grossi miglioramenti - ha detto Leon - Credo che questa sia la strategia giusta per puntare alle gare di domenica, senza guardare troppo al giro veloce. E’ fondamentale riuscire a mantenere il ritmo per tutta la durata della gara. Nonostante questo siamo piuttosto vicini, abbiamo già le idee chiare su cosa provare domani. Sicuramente possiamo essere più veloci sul giro secco ma oggi abbiamo lavorato nella giusta direzione concentrandoci sulla costanza”.


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