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MotoGP, Marc Marquez: ora siamo competitivi

'Il telaio 2016? punti positivi e negativi, è normale'. Pedrosa: 'Alla ricerca del giusto setup'

La giornata sta volgendo al termine. Marc affronta la doppia del Rio poi la curva a sinistra. L'anteriore chiude. Una piccola scivolata che non intacca quanto di buono seminato in due giorni di prove.

"Non mi sono fatto male però. E' stata una scivolata molto lenta. Sono caduto come lo scorso anno". Ride Marc, ed in effetti i motivi per esser felici ci sono nel box Honda, questo è indubbio.

A cominciare dal tempo segnato dal campione in carica, un 1'32.00 che lo porta in prima posizione in un'ipotetica qualifica. Chiaro però, non è questo lo scopo di un test.

"Le prove sono andate bene. Penso che qui abbiamo fatto un buon lavoro, sopratutto questa mattina. Era più fresco e si è lavorato molto bene fino all'una. Questo pomeriggio la pista segnava 61 gradi di asfalto, 38 nell'aria.

Chiaramente per lo pneumatico era una sofferenza, era sempre al limite e tutti i piloti giravano più piano. Ho provato a tenere lo stesso tempo, lo stesso passo. E sono caduto. Ma va bene!"

Chiaro che l'attenzione era anche e sopratutto per il nuovo telaio, per quella Honda 2016 portata in pista principalmente da Aoyama. "La moto che ho provato stamattina aveva il proto-chassis, il telaio prototipale per l'anno prossimo. Ci sono cose positive ma altre anche negative. Ora però è tutto un pochino più chiaro. Domani proverò ancora questo telaio per i test Michelin".

Lo sguardo al futuro non distoglie, ovviamente, il lavoro per il presente immediato: "Abbiamo lavorato molto con il telaio che stiamo utilizzando in queste gare, il 2014. Abbiamo messo alla prova tante cose: la geometria, il bilanciamento della moto. Ho anche giocato con la posizione del corpo, con la distrubuzione dei pesi. Sembra siamo riusciti a fare qualche step in avanti in questo circuito, ma comunque penso che ora siamo arrivati ad un livello competitivo. Vedremo se nelle prossime gare questo livello si confermerà"

Due parole ulteriori sul nuovo asfalto, promosso dal 'piccolo diavolo': "Il grip è molto migliore, e a settembre saremo ancora più veloci perchè farà un pochino più fresco".

Prossima tappa, Indianapolis: "La strategia non cambia. Arriviamo ad Indy e proviamo a vincere!"

Marquez da un lato, Pedrosa dall'altro. Il pilota di Sabadel ha continuato il suo lavoro di affinamento e di ricerca del setup ideale "Purtroppo ho perso tre gare, mentre gli altri stavano migliorando e incrementando il feeling con la moto.

Per questo, fin da quando sono tornato, ho cercato di lavorare in questa direzione. Questi test sono stati più un lavoro per me stesso, alla ricerca di un setup di base che mi permetta di avere una moto più facile da sfruttare e utilizzare"

"La moto con il telaio 2016? L'ho provata, ma solo per un turno. Domani con i test Michelin la utilizzerò di più".

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