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MotoGP, Capirossi: credo nel 10° titolo di Vale

Loris parla dopo un test in F.3 a Franciacorta e avverte: "Attenti a Marquez: può giocarsela"

L’ultima volta in gara su una macchina risale al Monza Rally Show. La passione per le quattro ruote accompagna da sempre Loris Capirossi, tanto che l’ex motociclista non ha saputo resistere alla tentazione di salire a bordo di una monoposto.

Era già accaduto oltre dieci anni fa con la Ferrari, adesso è toccato alla Formula 3 del team Twister Corse, portata in pista a Franciacorta. L’esperienza gli è piaciuta eccome, infatti Capirossi potrebbe prendere parte ad una delle prossime tappe della F2 Italian Trophy, serie motoristica a ruote scoperte per Formula 3, Formula Abarth e Renault. Non solo macchine, anche moto. L’ex pilota Ducati traccia infatti il bilancio di metà stagione, prima di partire per le vacanze.

Innanzitutto come è scoccato questo amore per le quattro ruote?

"Personalmente sono sempre stato un grande amante delle macchine. Mi piaceva elaborarle, andare di traverso, fare un po’ di drift. Poi le moto hanno avuto la meglio. Dentro di me però c’è sempre questa grande passione e ringrazio la scuderia Twister Corse e Piero Longhi per avermi offerto questa possibilità".

Qual è stata la sensazione nel salire a bordo della monoposto?

Spettacolare, davvero. È stata un’esperienza unica che spero di ripetere al più. Come traiettorie credo di essere stato abbastanza preciso, devo forse migliorare in staccata, però ci lavorerò. Sarebbe bello poter fare una gara del campionato Formula 2 Italian Trophy. Se ci sarà l’occasione non mi tirerò certo indietro.

Passiamo alle due ruote. Adesso ci sono le vacanze, te l’aspettavi una stagione così combattuta con Vale davanti?

Valentino mi ha particolarmente colpito. Sta dimostrando di avere grande competitività e testa, senza mai commettere errori. Credo sia il favorito per il titolo, anche se Lorenzo proverà subito a tornare davanti già a Indianapolis. Sono entrambi due piloti vincenti, di certo chi avrà più continuità porterà a casa il titolo.

In Germania ha vinto Marquez. Credi ci siano margini per ambire al titolo?

Potrà giocarsela sicuramente. I punti da colmare sono tanti, se Jorge e Vale non commetteranno errori sarà difficile riuscire a recuperare. Sicuramente il Marquez visto al Sachsenring è quello che tutti noi conosciamo.

Nelle ultime settimane si è parlato molto del contatto Rossi-Marquez. Lorenzo si è lamentato che in MotoGP certe manovre vengano poco sanzionati. Tu cosa ne pensi?

Io credo che quando c’è da penalizzare un pilota sono sempre stati presi provvedimenti. Ultimamente il livello della MotoGP si sta alzando e quindi capitano più spesso queste manovre. Ad Assen tutti i piloti hanno reputato un normale contatto di gara quello tra Vale e Marc, pertanto sono convinto sia giusto non aver inflitto penalizzazioni.

Possiamo dire che la guida di Marquez ricorda molto la tua?

Ci può stare (sorride). Anch’io avevo una guida molto aggressiva e sotto quell’aspetto siamo abbastanza simili. Come lui non volevo mai darmi per vinto.

Tu sei stato una bandiera della Ducati. Che impressioni hai da queste ultime gare?

Non penso ci si debba preoccupare. Le ultime piste forse non erano molto adatte alla Rossa e si è sentito. Pagano forse un po’ di trazione al posteriore. Sono convinto che a Indianapolis ritroveremo la Ducati che abbiamo visto ad inizio stagione.

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