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MotoGP, Sachsenring: il Bello, il Brutto e il Cattivo

Arrivano le vacanze, ma il thriller della MotoGP si arricchisce di protagonisti. Rimandate Ducati e Suzuki

Pronti per le vacanze? Prima un breve ripasso: Rossi guida ancora la classifica ma Lorenzo lo segue come un’ombra, Marquez e Pedrosa si sono presi la rivincita ai Sachsenring e la Ducati - per ora - fa sa spettatore. Ci sono tutti gli elementi per un buon thriller, con nove capitoli ancora da scrivere, da inventarsi in spiaggia o in montagna, a seconda dei gusti.

La Germania ha detto che i protagonisti della MotoGP ora ci sono tutti, compresi i ritardatari, e questo renderà un po’ più crudele la pausa estiva, arrivata proprio sul più bello. Il tempo passa in fretta e la sfida fra Valentino e Jorge sembra destinata a durare, se poi ci metterà lo zampino anche il piccolo diavolo…

IL BELLO –  Sono bastate le colline del Sachsenring e le sue curve per risolvere la crisi di identità della Honda e dei suoi piloti. Marc Marquez di nuovo cannibale e Dani Pedrosa fido scudiero per un fine settimana che ha ristabilito gerarchie perdute. A Tokyo fanno festa grande, ma il piccolo diavolo avverte che il lavoro non è finito. Vero, ma sotto l’ombrellone meglio rivedere il video della doppietta che quello di una caduta.

Andrea IannoneIL BRUTTO –  Il miracolo rosso si è momentaneamente fermato. Mentre Iannone fa il Dovizioso salvando il salvabile e Dovizioso lo Iannone facendosi prendere dalla foga, a Borgo Panigale sono chini sulle scrivanie per i compiti della vacanze. La GP15 ha bisogno di una sistemata, nulla di grave ma di podio per adesso non se ne parla.

IL CATTIVO – Ben in undici sono finiti dietro alla lavagna (e retrocessi di tre posizioni) dopo le qualifiche della Moto3. Giusta decisione della Direzione Gara, perché il vizio di aspettarsi non lo si toglie con le ramanzine. Passi che nel gruppo è finito qualcuno che cercava solo spazio, ma non si capisce il perché di dovere dimezzare anche la durata del warm up come penalizzazione. Inoltre, come mai chi si è macchiato delle stesse manovre in Moto2 e MotoGP se l’è cavata con solo un punto sulla licenza? La legge è diversa per tutti, sai che novità.

LA DELUSIONE –  La livrea vintage (promossa a pieni voti) non basta a ingentilire un fine settimana avaro di soddisfazioni per la Suzuki. Il telaio non basta e al Sachsenring Aleix Espargarò e Maverick Viñales si sono confusi in mezzo al gruppo. Belli sì, veloci un po’ meno.

Valentino RossiLA CONFERMA – Il primo posto nel Mondiale è per Valentino Rossi come il giocattolo preferito per un bambino: guai a chi glielo tocca. Il Dottore ha portato a 13 la striscia di podi consecutivi, ancora uno ed eguaglierà il suo record personale. Allo scrutinio di metà anno la pagella lo premia ma la lotta con il compagno di banco continuerà a lungo.

L’ERRORE – Caro Franco Morbidelli, la tua gara ci è piaciuta molto ma l’ultima curva preferiremmo dimenticarla. Provarci va bene ma la fisica ha le sue ragioni e per fortuna Rabat ne è uscito indenne. Il Morbido sta crescendo, il podio arriverà.

LA SORPRESA – Bisognerebbe tentare un intervento chirurgico fantascientifico e unire l’Hernandez delle qualifiche al Petrucci della gara. In attesa del pilota-Frankenstein, la GP14 può contare sul colombiano e l’italiano per sparare le ultime cartucce. La mira è buona.

IL SORPASSO – Finalmente ha vinto una volata, anche se la vittoria era ormai lontana. Enea Bastianini ha parzialmente recuperato un suo punto debole, ma per insidiare Kent ci vuole altro.

Eugene Laverty con il casco in ricordo di John HindsLA CURIOSITA’ – John Hinds era quello che gli inglesi chiamano ‘travelling doctor’, seguiva con la sua moto i piloti delle corse stradali irlandesi per intervenire nel minore tempo possibile in caso di incidente. Nella Skerries 100 una caduta gli è stata fatale. Eugene Laverty lo ha ricordato al Sachsenring indossando un casco con gli stessi colori che usava il medico.

IO L’AVEVO DETTO – Andrea Iannone: “penso che al Sachsenring potremo tornare competitivi”. Speranza vana.

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