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SBK, Test con Ducati, Althea apre a Melandri

Bevilacqua: "Se Ducati fosse interessata, la nostra porta è aperta. Ne parleremo a Laguna"

Dopo la risoluzione anticipata del contratto che lo legava ad Aprilia, Marco Melandri ed il suo entourage si sono subito messi all’opera per trovare una “cavalcatura” prestigiosa per il 2016. Il ravennate non ha mai fatto mistero di puntare alla Superbike, dove però le opzioni scarseggiano. La “regina” Kawasaki è orientata verso la conferma di Jonathan Rea (e avrebbe sorpreso il contrario) e Tom Sykes e, eliminata a questo punto l’opzione Aprilia (che sembra comunque intenzionata a concentrare risorse sempre maggiori sulla MotoGP), restano due piste da sondare: Yamaha e Ducati.

La bilancia sembra pendere a favore della prima, e voci sempre più insistenti danno il ravennate a fianco di Sylvain Guintoli con un coinvolgimento anche di Pata. D’altro canto, la trattativa non è ancora stata portata a termine, e “Macio” ammicca a Ducati. La Panigale, esclusa la ZX-10R, è stata fin qui la moto più competitiva del lotto (tredici podi complessivi nel 2015), e lo sponsor Aruba gradirebbe teoricamente la presenza di un “big” nei box. A Bologna, tuttavia, stanno ancora finalizzando i piani per la prossima stagione, che dovrebbero includere alcuni cambiamenti di rilievo.

Da qui l’idea di effettuare un test con la 1199, per consentire a Melandri di provare con mano il pacchetto tecnico e, allo stesso tempo, a Ducati di valutare se il pilota possa effettivamente aiutare la sua causa. Con la squadra ufficiale impegnata tra Laguna Seca e Sepang, la proposta più accreditata è quella di “affiancare” il romagnolo al team Althea, equipe che peraltro ha portato a Ducati il suo ultimo mondiale SBK con Carlos Checa nel 2011.

“L’iniziativa non è partita da noi, ma l’idea c’è e ne stiamo parlando – ha detto il team manager di Althea, Genesio Bevilacqua (nella foto, alla destra di Matteo Baiocco) – Melandri si sta guardando intorno ma, per quanto ne so, non ci sono accordi firmati. Se Ducati fosse interessata, la porta è aperta. Ne parleremo nei prossimi giorni a Laguna Seca”.

L’idea, in altre parole, è quella di prendersi reciprocamente le misure impiegando Melandri inizialmente come collaudatore di lusso. Un test, in questo caso, potrebbe rappresentare le fondamenta per una collaborazione di più ampio respiro.

“Servirebbe il supporto del test team, risorse umane collaudate, che conoscano perfettamente il veicolo – ha specificato Bevilacqua – Un paio di test sarebbero ideali per verificare la competitività del pilota, ma anche della moto, in confronto alle prestazioni del team ufficiale. Melandri in passato ha dimostrato di possedere la sensibilità necessaria, oltre alla velocità, per dare indicazioni importanti”.

La proverbiale palla è stata passata a Ducati. Ancora qualche giorno, e vedremo se verrà raccolta.


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