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MotoGP, Rossi: contro Lorenzo finirà a Valencia

"Sono contento di questa prima parte di stagione e non faccio lo stupido errore di sottovalutare Marquez"

Anche un terzo posto e tre soli punti guadagnati possono essere un ottimo risultato, soprattutto al Sachsenring, “dove avevo capito dal primo giorno di non essere al livello della Honda” sottolinea Valentino Rossi. Era importante però continuare la striscia consecutiva di podi (è arrivato a 13) e soprattutto finire davanti a Lorenzo. Un risultato non scontato, ma la squadra ha lavorato nuovamente bene.

Cosa è cambiato dopo il warm up?

Abbiamo tentato qualcosa di diverso, perché avevamo capito di dovere migliorare la fase di frenata partendo dalla seconda fila. Avevo provato qualcosa di simile nel warm up, ma trovando traffico potevo basarmi solo sulle mie sensazioni. Non abbiamo tirato la monetina per decidere, abbiamo fatto una piccola votazione”.

Ha funzionato?

E’ stata la decisione giusta, ho trovato la mia M1 molto a posto e ho capito di potere essere più veloce di Lorenzo”.

Ma non più di Pedrosa…

In realtà stavo incominciando a pensare dove e come superarlo, quando lui ha abbassato i propri tempi di qualche decimo e mi ha lasciato al palo. Ho capito che si era tenuto qualcosa nel taschino e mi ha tolto dall’imbarazzo di decidere se rischiare o meno (ride). Però è stato fondamentale attaccarmi a lui dopo avermi passato, perché grazie alla sua scia sono riuscito a distanziare Jorge”.

E a guadagnare tre punti in campionato, che però non sono molti…

Ma sono comunque importanti, come lo è arrivargli davanti da un punto di pista psicologico.

E’ venuto il momento di bilanci. Qual è il tuo?

Sono contento della mia prima parte di stagione, mi do un 8. Perché la M1 è stata competitiva e io ho guidato bene. Sono salito per 9 volte sul podio, ho vinto tre gare e essere primo in campionato è un risultato fantastico. Solo a Jerez e al Mugello avrei potuto fare di più, mentre il momento più bello è stato il successo in Qatar, arrivato dopo una lotta all’ultimo giro”.

Qual è stato il momento chiave?

E’ stato fondamentale arrivare davanti a Jorge dopo le sue quattro vittorie consecutive, perché era molto carico e bisognava fermarlo. A Barcellona ho incominciato a fargli paura e da Assen a batterlo”.

Ora ci saranno tre settimane di pausa, poi inizierà la seconda parte…

E bisognerà ripetersi. Innanzitutto non si deve fare lo stupido errore di sottovalutare Marquez, ma sono grande e vaccinato e so che ha il potenziale per recuperare lo svantaggio in classifica”.

Le ultime nove piste ti potranno favorire?

In molte la nostra moto va bene e l’anno scorso ho dimostrato di potere essere veloce, ma in questo momento mi sento ancora più forte”.

Riesci a fare una previsione GP per GP?

“A Indianapolis vedo Marquez favorito ma anche Lorenzo è molto forte, come a Silverstone, mentre Brno e Aragon sono un punto interrogativo. A Misano sono veloce e lo stesso nelle ultime quattro gare dell’anno, sono tracciati che mi piacciono. Però le cose cambiano da gara a gara e la M1 è più competitiva rispetto al 2014, sicuramente si può ancora vincere”.

Lorenzo rimane l’avversario da battere…

E’ forte, in quattro gare è stato incredibile, da 10+. Bisogna riuscire a fargliela sudare, ma penso che questa lotta finirà solo all’ultima gara”.

Programmi per le vacanze?

“Niente di particolare, se non un po’ di relax. E’ da inizio stagione che mi alleno senza mai fermarmi, ho bisogno di una pausa. Anche se non potrà essere molto lunga perché bisognerà incominciare presto a prepararsi per i due prossimi GP che saranno consecutivi”.

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