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Moto2, WUP: Zarco prenota la vittoria

L'Italia può ben sperare per la gara con Corsi secondo e Morbidelli quinto

Ieri il tris di Pole position, stamattina la prima posizione anche nel Warm Up. Johann Zarco non vuole più fermarsi in questo 2015 e si candida per la vittoria di questo gran premio in terra di Sassonia.

Il portacolori Ajo Motorsport ha concluso l'ultima sessione in 1'24.484. L'Italia però ha di che sorridere a vedere le forze in campo, in attesa del via. Già, perchè Simone Corsi chiude in seconda posizione a soli 45 millesimi dal transalpino, mentre Franco Morbidelli chiude in quinta a soli 173 millesimi dalla vetta. Nel mezzo ecco Xavier Simeon, che conferma quanto di buono svolto fino a ieri, conquistando la terza piazza con un ritardo di appena 80 millesimi da Zarco.

Quarta posizione invece per Sam Lowes, ancora una volta unico in sella ad una moto che non sia Kalex a rimanere nei piani alti. Per l'inglese, in sella alla Speed Up di Boscoscuro, una prestazione pari a 1'24.645, a 161 millesimi dalla vetta.

Decisamente volitivo Tito Rabat, settimo a 345 millesimi nonostante l'infortunio alla clavicola che lo attanaglia. Tra Morbidelli - quinto - e Rabat settimo c'è Thomas Luthi (+0.242). Si rivede in alto Takaaki Nakagami, ottavo a 360 millesimi, davanti all'idolo di casa Jonas Folger - non perfettamente a suo agio tra i saliscendi del Sachsenring in questo fine settimana - ed a Mika Kallio che chiude la top ten con 484 millesimi di ritardo, a testimonianza di come l'equilibrio sia una costante a livello prestazionale nella classe di mezzo.

Undicesima posizione per Lorenzo Baldassarri che accusa un ritardo di 519 millesimi, davanti a Randy Krummenacher, Julian Simon, Luis Salom in 14esima posizione, Dominique Aegerter e Alex Rins che chiude in sedicesima piazza.

Da sottolineare come, ancora una volta, ci siano ben 19 piloti nello spazio di un secondo, 24 in un secondo e mezzo. Ultime considerazioni: Florian Alt è stato dichiarato 'unfit to race' dopo che, nella caduta di ieri, aveva perso conoscenza poco prima dell'impatto con l'asfalto.

Il pilota tedesco soffriva poi di sensi di vertigine ed era stato trasferito per un check-up all'ospedale di Chemnitz dove gli è stato cnsigliato di non correre e riposare per 10 giorni per 'eccesso di sforzo'.

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