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MotoGP, Assalto Yamaha nell'ultimo baluardo Honda

Cinque vittorie di fila della RC213V al Sachsenring, ma la M1 vola con Rossi e Lorenzo

Al Sachsenring, Honda ha ottenuto cinque vittorie consecutive dal 2010 al 2014 (tre con Dani Pedrosa, due con Marc Marquez), ma sarà Yamaha a partire con i favori del pronostico. I numeri della Casa di Iwata parlano chiaro: sette vittorie su otto gare (quattro per Jorge Lorenzo, tre per Valentino Rossi), sei delle quali consecutive (nuovo record per la Casa giapponese in 67 anni di corse), e 124 giri consecutivi al comando con i piloti ufficiali (record assoluto nell’era MotoGP).

La partenza lanciata della M1 nei confronti della rivale RC213V ha, ovviamente, coinciso con la “terza giovinezza” di Valentino Rossi. L’highlander della MotoGP è reduce da 12 podi consecutivi, la sequenza più lunga per il pesarese dal 2008/2009. Il record del Dottore resta di 14 rostri di fila (Sepang 2004/Brno 2005), e vacilla visto lo stato di forma del 36enne. Che difficilmente giocherà in difesa: in Germania, Rossi ha vinto cinque volte, quattro delle quali in MotoGP. Un eventuale successo, inoltre, lo porterebbe a ritoccare un record che già detiene: il maggior lasso di tempo intercorso tra la prima e l’ultima vittoria in carriera, che dopo Assen è di 14 anni e 353 giorni. Per fare un esempio, basti pensare che Giacomo Agostini (4º in questa particolare classifica) è “fermo” a 11 anni e 7 giorni.

Sulla sua strada ci sarà ovviamente Jorge Lorenzo, che però non ha mai vinto in carriera sul toboga tedesco, unico tabù del maiorchino rimasto in calendario oltre ad Austin. Non dimentichiamo poi la squadra ufficiale Honda, che al Sachsenring ha raccolto la bellezza di 11 vittorie combinate (sei per Dani Pedrosa, cinque per Marc Marquez).

E Ducati? Andrea Dovizioso ha evidenziato un aumento del gap dalle Giapponesi nelle ultime gare, ma la bandiera bianca non sarà certo sventolata. Il forlivese, in attesa di scoprire la competitività della GP15 in Germania, si potrà consolare con un nuovo record allo spegnimento dei semafori domenica, ovvero quello di gare consecutive disputate. Dovi ha raggiunto quota 229 in Olanda, una in più ed affiancherà al primo posto “all-time” Rossi a 230. Soltanto un altro pilota ha superato le 200 partenze di fila in carriera, Max Biaggi, che nel 2005 a Valencia, suo ultimo tango nel motomondiale, arrivò a 201.

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