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Corti: finalmente su una vera MotoGP

"Livello altissimo nella Open, non mi pongo obiettivi. Lo stop? Mi ha fatto bene"

Dopo mesi di stop forzato in seguito al divorzio con MV Agusta in Superbike, Claudio Corti tornerà ad esercitare il mestiere di pilota questo fine settimana al Sachsenring in sella alla Yamaha Open del team Forward, al posto dell’infortunato Stefan Bradl. La lunga lontananza dalle gare è stata interrotta nel migliore dei modi per il comasco, al quale è stata offerta (seppur temporaneamente) la moto più competitiva della sua carriera.

"Sono felice, eccitato, e spaventato – ha commentato Corti, che aveva già corso a tempo pieno con l'equipe gestita da Giovanni Cuzari nel 2013, a fianco di Colin Edwards – Non è uno scherzo, finalmente proverò una MotoGP vera e non una CRT. Ringrazio il team perché mi ha chiamato subito per darmi questa occasione, ho sempre sperato in un ritorno. In Germania partirò senza riferimenti. Cercherò innanzitutto di non fare disastri ed evitare cadute stupide. Bisogna lavorare duro e bene fin da subito”.

Corti, in questi mesi, non è comunque rimasto con le mani in mano. Il comasco ha seguito un regime di allenamento da agonista, in attesa che arrivassero proposte allettanti.

“Mi sono allenato tantissimo con il cross e la bicicletta, ma il miglior allenamento resta la pista – ha aggiunto – Sono fermo da novembre, ma mi ha fatto bene. Ho sempre giocato col fuoco, ma dopo essermi scottato ho capito molte cose. A parte i primi due mesi, una vera sofferenza, lo stop mi ha aiutato mentalmente. Il mio approccio è cambiato, affronterò questa gara diversamente. Metterò alla prova innanzitutto me stesso”.

La lotta nella Open, quest’anno, è particolarmente serrata. Lo dimostrano i costanti avvicendamenti al vertice della categoria. Corti, tuttavia, non si pone obiettivi particolari.

“Quest’anno la MotoGP è cambiata completamente. Il livello si è alzato tantissimo, non penso sia mai stato così. Con i tempi di Aleix Espargaró sulla ART, che lo scorso anno era sempre nei dieci, oggi faresti 15º nella Open. Non voglio pormi obiettivi, solo lavorare bene. Ma il fatto che conosca già tutti nella squadra è un grande vantaggio per partire con il piede giusto”.

Se poi, come sembra, Bradl dovesse restare ai box per sei settimane, il comasco potrebbe anche fare il bis a Indianapolis...


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