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MotoGP, Vale e Marc fenomeni, ma Rossi vince con la testa

Parla Pernat: "Troppa polemica, due così non si vedono spesso. Passo indietro per Ducati"

Il duello tra Rossi e Marquez, soprattutto per quanto riguarda l’ultimo e decisivo contatto, è stato il leitmotiv del GP di Assen. Le discussioni e polemiche, iniziate subito dopo la bandiera a scacchi, sono destinate a tenere banco ancora per molto tempo. A fare il punto della situazione, con la solita imparzialità e sagacia, ci ha pensato Carlo Pernat.

“L’immagine che mi lascia questo Gran Premio, ironicamente, è da un parte il sangue negli occhi di Marquez e dall’altra il sorriso beffardo di Valentino”, ha detto il manager genovese.

Due punti di vista naturalmente opposti, inconciliabili. Invece che dividere i colpevoli dagli innocenti, Pernat ha elogiato entrambi i piloti per lo spettacolo offerto.

“Marc pensa di aver fatto una cosa bellissima e di non avere colpe – ha detto – Il sorriso di Vale vuole comunicare che non si sta giocando alla Playstation, e bisogna stare attenti. Secondo me c’è stata troppa polemica, sono entrambi fenomeni e amabili ‘figli di buona donna’. Lorenzo non è così, è un pilota pulito. Cattivo sì, ma non come loro due”.

In altre parole, promossi a pieni voti entrambi.

“Marc ha fatto una staccata impossibile e, se l’avesse fatta prima, sarebbe forse riuscito a passare. Valentino ha chiuso la porta, come era lecito aspettarsi. Potevano cadere entrambi, ma in ogni caso sono manovre da fenomeni, ed è il bello di questo campionato. Due così non si vedono spesso”.

La lotta per il campionato, invece, non sarà decisa solo dalla velocità.

“Marquez vincerà comunque altre gare, va calmato ma si porterà a casa delle vittorie sicuramente. Il titolo invece si giocherà con la testa. Quella di Valentino è la migliore di tutti, perché ne ha ‘distrutti’ di piloti psicologicamente... Pensiamo a Biaggi, Gibernau, gli stessi Stoner e Lorenzo. L’unico che non riusciva a battere era Marquez, perché era come lui, ma in Argentina c’è riuscito e da lì l’ha riportato ‘in terra’”.

Sul fronte Costruttori, invece il dominio Yamaha non sembra in pericolo imminente.

“Non è buon segno, per una Casa forte come Honda, il fatto di dover essere tornati indietro, con Marquez, al vecchio telaio – ha osservato Pernat – Hanno sbagliato molte cose, e le stanno pagando. Sono ormai fuori dal campionato Costruttori, ed anche dalla lotta per il titolo Piloti. Non è mai successo a metà campionato, negli ultimi vent’anni, di trovarla in queste posizioni. A farle da contraltare Yamaha, quatta quatta, ha fatto una moto più bilanciata e completa di tutti, un po’ come Lorenzo”.

Tra i due colossi nipponici, Ducati sembra aver subito una lieve battuta d’arresto.

“Mi lascia perplesso la Ducati, che sembra aver fatto un passo indietro, o forse Yamaha ha fatto un grande passo avanti. La rivedremo competitiva a Indianapolis, quando porteranno aggiornamenti di motore. Non l’abbiamo comunque persa, la Ducati c’è ed è terza in campionato con Iannone, che sta facendo un campionato molto regolare. Da Indianapolis, però, ci sarà un nuovo attacco. Il terzo posto in campionato è alla loro portata”.

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