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MotoGP, Rossi: mi aspettavo la carenata da Marquez

"Non potevo diventare trasparente e ho dovuto tagliare la chicane. Arrivati 9 punti importanti"

Io ero davanti” dice Rossi, “e io ero all’interno” risponde Marquez, in estrema sintesi sono queste le posizioni - opposte - dei due campioni su quanto successo all’ultima chicane. I piloti sono sono stati convocati dalla Direzione Gara per visionare le immagini, l’entrata di Marc, il contatto e il taglio di Valentino, lo hanno fatto, si sono confrontati e non hanno cambiato idea.

Lo spagnolo pensa di essere nel giusto e ugualmente l’italiano, non potrebbe essere diversamente. Era l’ultima curva, il piccolo diavolo e il Dottore sono arrivati affiancati, sono scattati come un felino per agguantare la preda e l’esperienza ha avuto la meglio.

“Non so proprio cos’altro avrei potuto fare - la versione di Rossi - Ero davanti, non l’ho visto finché non ho sentito il contatto dietro al gomito. Quando lotti con Marquez sai che prima o poi prendi una carenata, oggi l’ho presa e sono andato fuori dalla pista. Non potevo fare altro, non siamo in uno di quei videogiochi dove l’avversario diventa trasparente quando gli vai addosso”.

E hai tagliato la chicane.

Non avevo altra possibilità, ho aperto il gas sperando di non cadere perché non sapevo quanto fosse profonda la ghiaia. Sono stato fortunato. Non mi sono accorto di dove fosse Marc, è stato lui a costringermi ad uscire dalla pista, la velocità era abbastanza alta”.

Avevi previsto una situazione del genere?

Avevo cercato di staccare Marquez, nel penultimo giro ero stato velocissimo ma è riuscito a riprendermi nell’ultimo. Sapevo che avrebbe cercato di attaccarmi all’ultima esse per questo ero stato molto concentrato per non farmi fregare. Pensavo di esserci riuscito ma non è stato così. Lui si è messo all’interno troppo tardi, io stavo già impostando la curva. Non ci sono dubbi, è stato lui a buttarmi nella ghiaia.

Gli hai parlato al parco chiuso?

Sono andato verso di lui, l’ho visto arrabbiato e ho pensato che era meglio rimandare. E’ normale che subito dopo la gara gli animi siano caldi”.

Ora la vostra relazione cambierà.

Non penso (ride)”.

Magari ci saranno occasioni per una rivincita.

Sono contento di avere molto vantaggio in classifica su Marquez perché è un osso duro. E’ importante anche averlo battuto sul finale, perché l’anno scorso era stato sempre lui a fregarmi. Ci riusciva anche grazie a un vantaggio tecnico, ora che la Yamaha è migliorata ho dimostrato di poterlo battere. Inoltre non essermi fatto superare ha significato 5 punti più in classifica”.

PValentino Rossiassiamo alla prime fasi della gara, come sono andate?

Sono partito bene e ho spinto forte fina dall’inizio, deve aver fatto lo stesso anche Lorenzo perché dopo pochi giri era con me e Marc. Ho continuato a tirare, Jorge si è staccato ma non Marquez. A un certo punto mi ha passato e quando ero alle sue spalle ho capito di essere più veloce. L’ho ripassato e ho cercato di fare un po’ di gap girando velocissimo al penultimo giro, ma è riuscito a riprendermi, ero veramente al limite”.

Quanto è importante questa vittoria?

Molto perché sapevo di avere la possibilità di vincere ed era importante conseguire il risultato pieno quando ti senti forte, come ha fatto Lorenzo negli ultimi GP. Devo ammettere che partire dalla pole position rende tutto più facile”.

E hai aumentato a 10 i punti di vantaggio da Lorenzo.

Considerando tutte le gare che restano prima della fine del campionato, non sono molti. Però era importante invertire la tendenza dopo che Jorge me ne aveva recuperati molti nelle ultime gare. Con questo risultato ho recuperato i punti persi a Jerez e il Mugello. So che arriveranno circuiti in cui farò più fatica”.

Da dove arriva questa vittoria?

“Direi che è figlia del GP di Barcellona, in cui abbiamo fatto un grande lavoro. Poi questa è una pista che mi piace particolarmente, ho vinto 9 volte qui, come al Mugello”.

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