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MotoGP, fino al 2021 non si cambia

Prezzo massimo per i leasing moto fissato a 2,2 milioni di euro, 24 piloti il limite

Il futuro della MotoGP fino al 2021 è scritto e firmato. Il processo iniziato con la CRT e proseguito con la Open è ora arrivato al suo compimento e a illustrarlo sono stati ad Assen Carmelo Ezpeleta (Ceo di Dorna), Vito Ippolito (presidente della FIM) ed Hervé Poncharal (presidente dell’IRTA).

Quanto ratificato ha confermato quello che avevamo anticipato su queste pagine poco più di un mese fa. Innanzitutto il regolamento tecnico non cambierà fino al 2021, a meno che non ci sia l’unanimità tra tutte le parti o non lo richiedano motivi di sicurezza. “Volevamo dare stabilità al campionato dopo i cambiamenti degli scorsi anni”, il commento.

La parte più interessante, però, è quella che riguarda il lato economico e il numero di partecipanti. “Dal 2017 ci saranno 6 costruttori in MotoGP: Aprilia, Ducati, Honda, KTM, Suzuki e Yamaha - ha spiegato Ezpeleta - Ognuno schiererà due moto ufficiali, inoltre si è impegnata a dare in leasing ai team privati, se richieste, da un mimo di 2 a un massimo di 4 moto. Queste avranno un prezzo massimo di 2,2 milioni di euro, omnicomprensivo a parte i ricambi dovuti alle cadute”.

Gran parte dell’investimento delle squadre indipendenti sarà coperto da Dorna, che ha aumentato il budget a loro destinato del 30% e rimarranno i contributi per gomme e trasferte. “La grande novità è che si aprirà il mercato tra squadre e Case, perché i team satellite potranno scegliere liberamente con quale moto correre valutando le varie opzioni”, ha spiegato il boss di Dorna.

Non basta, perché don Carmelo vuole uno schieramento formato da un massimo di 24 e un minimo di 22 piloti e non prevede nuove entrate né per riguarda i costruttori né le Case, anzi ci sarà bisogno di una scrematura per rientrare in quei limiti, considerando che ora sono 25 i piloti iscritti e che KTM entrerà con un proprio team.

Innanzitutto Dorna avrà il diritto di acquistare gli slot degli ultimi due piloti classificati al termine della stagione. Non sarà un obbligo ma potremo farlo, pagando come buona uscita la quota che avremmo dato se avessero corso - ha affermato il Ceo - Inoltre, già da quest’anno, chi si classificherà 25° nel 2016 non riceverà alcuno contributo, mentre il 23° e il 24° solo quello per gomme e trasferte e sarà così ogni stagione, solo i primi 22 avranno l’intero aiuto economico”.

Così facendo si assisterà già a una selezione naturale e se non bastasse Dorna comprerà gli slot, in modo da rientrare nel massimo di 24 piloti. Questo significa anche che se un nuovo costruttore volesse entrare dovrebbe raggiungere un accordo con un team già presente.

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