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MotoGP, FP3: Rossi da record, poi Lorenzo e le Ducati

Il Dottore vola anche sul passo. Pedrosa scende al sesto posto davanti a Marquez

La temuta pioggia, caduta brevemente a metà sessione, non ha impedito ai piloti della MotoGP di portare avanti i rispettivi programmi ad Assen. Con l’arrivo del sole a cinque minuti dalla bandiera a scacchi, il consueto time attack è risultato in un nuovo record della pista. A riscriverlo è stato Valentino Rossi, che ha siglato un 1’33.167, risalendo al primo posto davanti a Jorge Lorenzo e le Ducati di Andrea Iannone e Andrea Dovizioso.

Il Dottore, velocissimo al T4 ma con margini di miglioramento nei primi due settori, ha lavorato principalmente sul ritmo, girando in 1’34 basso con gomma usata prima di ritoccare di tre decimi il best lap di Pedrosa nella FP2 (1'33.450) con pneumatici nuovi negli ultimi minuti. Un paio di decimi più alto il passo di Lorenzo, che accusa la maggior parte del distacco tra T2 e T4.

Risalgono, come detto, le GP15 ufficiali grazie anche alla mescola morbida a disposizione per il posteriore. Sia Iannone (+0.125) che Dovizioso (+0.189) hanno abbassato di circa mezzo secondo i propri riferimenti sul giro secco, ma pagano ancora dazio sul passo, 1’34 alto. Entrambi hanno lamentato problemi all’anteriore, soprattutto nelle sezioni più filanti del tracciato.

Perdono posizioni, rispetto al giovedì, le Honda di Dani Pedrosa e Marc Marquez, rispettivamente a sesto +0.283 e settimo +0.310. Pedrosa è stato l’unico dei primi dieci a non migliorare i propri riferimenti, ma ha evidenziato un ritmo di tutto rispetto – 1’34 e mezzo – in linea con quello del compagno Marquez. Il campione in carica è comunque apparso quello di un tempo, aggressivo e spettacolare ma soprattutto preciso, un ritorno al passato favorito dall’utilizzo del telaio 2014 per migliorare la staccata e l’ingresso in curva. Per il 93, resta da sistemare il T3, dove accusa tre decimi dai primi della classe.

L’accesso diretto alla Q2 è stato particolarmente “tirato”, con i primi dieci piloti racchiusi in mezzo secondo. I primi degli esclusi, ma anche gli indiziati principali a superare la Q1, sono Danilo Petrucci (11º a 0.636) ed Aleix Espargaró (12º a 0.690). Seguono, ad oltre un secondo dal tempo di Rossi, Bradl, Redding, Hernandez e Barbera. Lima mezzo secondo rispetto alla FP2 Bautista con l’Aprilia RS-GP, risalito fino al 17º posto. Ventiquattresimo Melandri, con quattro secondi di ritardo.

LA CLASSIFICA COMBINATA


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