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SBK, Misano: cavalcata vincente di Sykes

GARA 1 - Davies regala il podio numero 800 a Ducati. Max Biaggi chiude sesto in scia ad Haslam

Pole Position ieri, quasi in un ritorno ai tempi che furono per dargli l'appellativo di Mr. Superpole (passato di mano da Troy Corser), dominio in gara uno oggi.

Tom Sykes sapeva di essere veloce, di avere un passo di gara imprendibile. Gli era riuscito solamente alla sua Donington quest'anno. Serviva Misano per riassaporare emozioni che negli ultimi anni aveva vissuto ripetutamente, ma che quest'anno, complice anche un compagno di squadra dominante, aveva solo saggiato.

La Campagna italiana di Sykes è stata di stampo cesariano "Veni, Vidi, Vici". Ieri la pole, oggi una costante fuga dal romano, lui si, Davide Giugliano, fin sotto la bandiera a scacchi.

Primo dall'inizio alla fine: "E' stata una gara davvero divertente. Avevo molta pressione ad inizio gara e dovevo solo gestire al meglio quello che avevo. Non volevo spingere troppo per non rovinare le gomme all'inizio. Una grande prestazione anche per il team, con un uno-due. Bene cosi".

Dicevamo di Giugliano, secondo fino a pochi giri dal termine e costretto ad arretrare e arrancare fino in quarta piazza. Calo fisico? No, problemi con la gomma posteriore.

Giugliano ha cercato di tenere il ritmo di Sykes fino a quando ha potuto, poi ha resistito al ritorno di Rea e di Davies. Con il gallese ha dato vita ad un bellissimo duello tra Tramonto e Curvone, risolto a favore di quest'ultimo.

Sul podio quindi Rea e Davies, arrivati appaiati, con il leader in campionato che ammette di aver sbagliato la scelta della gomma posteriore. Rea infatti, proprio poco prima della partenza, si è affidato ad una media posteriore al posto della morbida.

Una soluzione che non ha pagato sopratutto nelle prime fasi di gara: "Credo che sia stato uno sbaglio scegliere la gomma media posteriore. La temperatura non era troppo alta, e abbiamo rischiato di distruggere la gomma. Nel pomeriggio con le temperature che salgono useremo le morbide. Una bella battaglia con Davies nel finale".

Dal canto suo, Davies ha mostrato gli artigli, sfoderando una prestazione decisa e netta dopo qualifiche difficili. "Una grande battaglia con tutti! Ieri non ero soddisfatto, oggi invece la moto ha funzionato bene. L'importante è avere un passo costante e ci sono riuscito. Una bella battaglia con Davide e Johnny". Il gallese ha regalato a Ducati l'800esimo podio in Superbike. Detto di Giugliano quarto, in quinta piazza chiude Leon Haslam con incollato Max Biaggi.

Il romano ha mostrato come la natura del pilota rimane sempre presente, anche una volta che si era appeso i guanti al chiodo. E' bastato riassaporare certe emozioni per vedere poi il Max pilota, per fare un salto indietro nel tempo di tre anni. Dopo una partenza difficile, dove ha rischiato una caduta per un'entrata garibaldina (se non peggio) di Guintoli alla doppia del Rio che lo aveva costretto a rialzare la moto, Max ha guidato alla sua maniera, dettando un ritmo costante e rimontando alcune posizioni. Purtroppo, la posteriore ha cominciato a calare drasticamente, costringendolo a gestire per poi tornare a spingere nel finale.

E la sua faccia non soddisfatta al rientro ai box, era l'emblema di chi ha ancora viva la fiamma del pilota: "Non c'era spazio quando Guintoli è entrato e mi ha toccato alla ruota anteriore. Fortuna ho rialzato subito. Una gara abbastanza difficile. Io mi sono divertito, volevo far di più ma eravamo un pò nei guai con la gomma. Alla fine abbiamo ripreso Haslam che è il più veloce con questa moto. Il nostro problema? L'usura della gomma posteriore. Sono comunque contento. Sul finale, con la gomma rovinata, se avessi avuto qualche giro in più ci potevo anche provare. Mi sono accontentato, ma ho un pò di idee per gara due".

Max è sempre lui e ha fatto una bella gara, anche considerando che non era più abituato a correre" ha detto Albesiano "Purtroppo ha sofferto un eccessivo consumo della gomma posteriore che dovremo risolvere per gara 2. Biaggi a parte, non sono troppo contento del risultato di squadra, non per un 5°, un 6° posto e una caduta”. Settima piazza per Ayrton Badovini che precede di un soffio Michele Pirro, poi Guintoli e Van der Mark, Mercado, Lowes, Camier, Ramos, Baiocco, Reiterberger.


CRONACA DI GARA

Tutto è pronto per il via di gara uno a Misano Adriatico. Sykes in Pole position davanti ad Haslam e Giugliano. Biaggi parte quinto

Rea ha scelto una media posteriore

- Partenza valida con Sykes che entra subito in testa davanti a Giugliano, Haslam. Alla doppia del Rio Guintoli leggermente lungo quasi tocca Biaggi. Ne approfittano Torres e Davies. Sykes prova a scappare immediatamente, con Giugliano e Haslam incollati. Attenzione a Rea: secondo Pirelli la media posteriore al posto della morbida non è una opzione veloce

- Giro 02: Sykes ha girato in 1'39.516 da fermo, unico a girare sotto il '40. L'inglese sta provando la fuga, ma Giugliano ha staccato Haslam, poi Rea, Torres e Davies ai ferri corti al curvone e Biaggi in settima piazza davanti a Guintoli e Badovini

- Giro 03: Caduta per Torres mentre era in piena lotta con Davies. Sykes davanti ha girato in 1'35.1, un decimo meglio di Giugliano e Haslam, due meglio di Rea. Biaggi sta girando in 1'35.696.

- Giro 04: Miglior tempo sul giro di Davide Giugliano che chiude in 1'34.855, due decimi meglio di Sykes. Il romano ha ricucito su Sykes, staccando nettamente Haslam.

- Giro 05: Solo un centesimo di differenza tra Sykes e Giugliano sul giro. Tra i due c'è solo mezzo secondo oramai. Dietro, Haslam deve guardarsi le spalle da Johnatan Rea che nell'ultimo passaggio è stato il secondo più veloce. Il primo? Biaggi, ma il romano rimane sesto.

- Giro 06: Rea alla prima staccata passa Haslam. L'inglese rimane sopraffatto e al Rio viene passato anche da Davies che poi incrocia e difende la posizione alla Quercia. In tutto questo, ecco anche Biaggi che al  curvone si fa sotto.

- Giro 07: Haslam evidentemente aveva fatto finora da tappo. Rea e Davies una volta liberati di Leon, hanno iniziato a girare 8 decimi meglio. Davanti intanto, Sykes continua a martellare con un secondo di vantaggio

- Giro 08: La situazione - Sykes, Giugliano, Rea, Davies, Haslam, Biaggi, Guintoli, Van der Mark, Badovini, Pirro, Mercado, Lowes, Reiterberger, Camier, Baiocco i primi 15.

- Giro 09-10: Folegnani "Ci aspettiamo un degrado nei prossimi 4-5 giri". Sykes continua a tenere Giugliano a distanza. I due però stanno girando praticamente con gli stessi tempi. Biaggi si avvicina ad Haslam, ed entrambi hanno ripreso a girare con gli stessi tempi

- Giro 11: Davies scatenato si riavvicina a Rea che di contro, sembra fin troppo plafonato. Vedremo comunque se la scelta della media posteriore potrà essere una soluzione vincente. Rea per ora sta perdendo

- Giro 12: Sta leggermente calando il ritmo, ma Sykes continua a guadagnare. Non a caso, Sykes che fino a quel momento era veloce, ora gira come Rea. Il leader in cmapionato punta a riprendere Giugliano, con Davies al seguito. Lungo leggero di Biaggi alla Quercia, che ha 1.2 secondi di distacco da Haslam

- Giro 13: Gran duello tra Rea e Davies al curvone. I due stanno offrendo spettacolo. Giugliano davanti comincia evidentemente a soffrire i dolori della caduta del venerdi. Davies sembra invece spingere Rea al recupero

- Giro 14: Sykes continua a scappare, con Giugliano che oramai si trova a 2.9 secondi. Rea si trova a due secondi da Giugliano. Dietro Biaggi inizia a mostrare qualche problema. Grande duello tra Rea e Davies, tra il tramonto ed il curvone di Misano. Veramente fantastico. Davies alla fine riesce a portarsi in terza piazza, e magari si metterà in testa di andare a prendere Giugliano

- Giro 16-17: si ritira Randy De Puniet. Pirro è risalito in ottava piazza davanti a Guintoli e Van der Mark. Giugliano continua a perdere, girando costantemente sul passo del 36 basso oramai. Evidentemente i dolori continuano a sentirsi. Davies e Rea invece rimangono in piena lotta, ma solo a un secondo da Giugliano

- Giro 18: L'incertezza è tutta per le posizioni da podio. Rea passa di nuovo Davies alla prima staccata. Biaggi è arrivato alle spalle di Haslam e tenta l'attacco. Giugliano oramai non ne ha più ed è stato ripreso da Rea e Davies. Il romano, lo ricordiamo, ha preso una botta forte venerdi

- Giro 19: Rea passa Giugliano alla prima staccata, ma Davide non demorde e alla doppia del Rio prova a rispondere. Si arriva alla Quercia con Rea che difende bene. Arriva Davies al Carro, ma Giugliano non ci sta. Davies e Giugliano al Curvone danno spettacolo, e il gallese poi entra e si porta in terza piazza.

- Giro 20: Davies scatenato, ha ripreso di nuovo Rea al Tramonto. Sul traguardo intanto Tom Sykes chiude e vince questa prima manche. Davies prova l'ingresso all'ultima curva ma l'incrocio premia Rea secondo. Quarto Giugliano, arrivato provato a fine gara. Quinto Haslam di un soffio su Biaggi il cui ritorno lo riporta in sesta piazza. Setimo Badovino davanti a Pirro, Guintoli, Van der Mark, Mercado, Lowes, Camier, Ramos e Baiocco

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